Proroga detrazioni fiscali 55%

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In data 09/12/2010 il Senato ha approvato in via definitiva la Legge di Stabilità per il 2011 accettando l’emendamento alla Finanziaria giunto dalla Camera.
E’ confermata quindi la proroga della detrazione fiscale 55% per la riqualificazione energetica degli edifici fino al 31/12/2011. La detrazione sarà ripartita su 10 anni anziché su cinque come previsto per l’anno in corso 2010. Non variano invece i tetti di spesa, le percentuali di detrazione e gli interventi ammessi.

Ecco il testo dell’emendamento:
Art. 1 Comma 47-bis. “Le disposizioni di cui l’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011. La detrazione spettante ai sensi del presente comma è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e all’articolo 29, comma 6 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, della legge 28 gennaio 2009, n.2.”

La scelta di estendere a dieci anni il periodo di detrazione rende in genere meno conveniente gli investimenti. Ci potrebbe essere il rischio che l’interessato a sostenere le spese trovi accordi differenti con l’impresa esecutrice dei lavori, tornado nuovamente al problema dell’evasione fiscale.
Inoltre il termine temporale della proroga è molto breve, confrontato con i programmi di investimento per l’efficienza energetica dei privati ma soprattutto delle aziende.
Il Governo sta cercando infatti la copertura finanziaria per mantenere il bonus fiscale anche dopo il 2011.

Vantaggi per l’economia italiana
L’introduzione delle agevolazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica ha permesso a decine di migliaia di famiglie e imprese di introdurre negli edifici tecniche avanzate finalizzate al risparmio energetico (pannelli solari, coibentazioni di facciate e tetti, serramenti e finestrature isolanti, geotermia); molto di tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’agevolazione.

Come espresso da Confindustria-Finco, le detrazioni fiscali del 55% comportano ulteriori vantaggi di carattere generale quali il sostegno all’occupazione, l’impulso all’innovazione tecnologica ed in generale alla filiera delle industrie delle costruzioni, l’incremento del comfort degli immobili e quindi le minori spese sanitarie ipotizzabili, l’implementazione del mix energetico nazionale nonché la forte riduzione di emissioni di CO2, aspetto quest’ultimo che diventa particolarmente rilevante nell’ottica degli impegni che il Governo Italiano ha preso in sede Comunitaria.

Proposta detrazione per consolidamento antisismico
E’ stato approvato nei giorni scorsi in aula a Montecitorio un ordine del giorno, presentato dal Partito Democratico, che propone di estendere la detrazione fiscale del 55% sulle riqualificazioni energetiche degli edifici – prorogata al 31 dicembre 2011 con un emendamento del Governo alla Legge di Stabilità – anche al consolidamento antisismico degli edifici.

Il responsabile green economy del Pd, Ermete Realacci commenta positivamente. “Come è stato più volte ribadito dai massimi esperti in materia – dice Realacci – gran parte del patrimonio edilizio italiano è di qualità scadente e lontano dagli standard antisismici indispensabili nel nostro paese. Avviando immediatamente un piano straordinario di consolidamento e miglioramento sismico degli edifici pubblici e privati, non solo si potrebbe mettere in sicurezza gran parte della popolazione, ma si potrebbe rilanciare un’economia legata all’edilizia di qualità, attivare il sistema delle piccole e medie imprese e produrre anche un rilevante effetto sul terreno occupazionale”

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L'autore

Eris Caon

Ingegnere civile libero professionista, certificatore energetico, esperto in fonti rinnovabili, progettazione strutturale e soluzioni innovative, in particolare nella realizzazione di rinforzi strutturali con materiali compositi.

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