Certificazione energetica: controlli e multe se manca APE

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La bozza del decreto sulle “Semplificazioni fiscali” prevede la collaborazione tra Agenzia delle Entrate e Ministero dello sviluppo economico per scoprire le irregolarità negli Attestati di Prestazione Energetica (APE) e l’abolizione della comunicazione all’Agenzia delle Entrate per i lavori di riqualificazione energetica degli edifici che usufruiscono della detrazione del 65% e che proseguono per più periodi di imposta (cioè a cavallo di più anni).

certificazione energetica - APESono le due novità della bozza del decreto sulla semplificazione fiscale, approvata venerdì dal Consiglio dei Ministri in attuazione della Delega Fiscale.

Multe per Irregolarità nell’APE (ex Certificazione Energetica)

La Legge 9/2014 prevede che le compravendite e gli affitti conclusi senza allegare l’APE non siano nulli, come era stato previsto inizialmente, ma vengano puniti con una multa da 3 mila ai 18 mila euro. Il pagamento della multa, inoltre, non fa venire meno l’obbligo di allegare l’attestato entro quarantacinque giorni.

La normativa attuale prevede che gli accertamenti debbano essere condotti dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza, ma non si tengono in considerazione le modalità telematiche di registrazione dei contratti, che prevedono la registrazione automatica dell’atto al momento della ricezione del file telematico, non consentendo di allegare altri documenti.

Il processo di informatizzazione dei documenti ha comportato in alcuni casi la registrazione dei contratti di affitto con i Modelli Siria, Iris e da ultimo il modello RLI, senza allegare l’atto né altri relativi allegati. Qualsiasi disposizione che determini la presentazione di questi documenti, anche in momenti successivi alla registrazione, contrasta con le finalità di semplificazione e comporta un aggravio dei costi di gestione.

Per superare questi problemi, il testo propone un sistema di cooperazione tra l’Agenzia delle entrate e il Ministero dello sviluppo economico grazie ad un flusso telematico di informazioni. Il Ministero potrà quindi esaminare i dati raccolti dall’Agenzia delle Entrate con la registrazione nel sistema informativo dei contratti e applicare le dovute multe se presenti irregolarità.

Ecobonus e comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Al momento la Legge 2/2009 obbliga a chi sta realizzando interventi di riqualificazione energetica usufruendo dell’Ecobonus, ovvero la detrazione fiscale del 65% (ex 55%), di comunicare all’Agenzia delle Entrate i lavori che proseguono da un anno all’altro. La comunicazione va inviata entro 90 giorni dal termine di ciascun periodo di imposta in cui sono state sostenute le spese. In caso contrario è prevista una multa da 256 a 2.065 euro.

Per semplificare gli adempimenti a carico dei contribuenti che decidono di investire nella riqualificazione, la bozza del decreto prevede di abolire questa comunicazione.

Spese di vitto e alloggio dei professionisti non più deducibili

A decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2015 le spese di vitto e alloggio sostenute direttamente dal committente non potranno costituire compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono. I professionisti non dovranno quindi riaddebitare in fattura queste spese al committente e non potranno considerarle come componente di costo deducibile dal reddito di lavoro autonomo.

Spese di rappresentanza deducibili: tetto 50€

Secondo la legge al momento vigente, le spese per omaggi di valore unitario non superiore a 50 euro sono interamente deducibili ai fini delle imposte sui redditi. Ai fini IVA, invece, la detrazione dell’imposta è ammessa solo per gli omaggi di valore inferiore a 25,82 euro.
Questa differenza di cifre crea confusione per le imprese, tanto che il nuovo decreto vorrebbe equiparare i due limiti portandoli entrambi a 50 euro.

Dopo il via libera di venerdì, questa bozza di decreto tornerà nuovamente in Parlamento e successivamente in Consiglio dei Ministri.

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L'autore

Eris Caon

Ingegnere civile libero professionista, certificatore energetico, esperto in fonti rinnovabili, progettazione strutturale e soluzioni innovative, in particolare nella realizzazione di rinforzi strutturali con materiali compositi.

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