Caldaie a pellet, detrazione 65% solo con riqualificazione

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Per beneficiare della detrazione fiscale del 65% con l’installazione di una caldaia a biomasse (ovvero a pellet, legna o cippati) bisogna fare anche degli interventi di riqualificazione dell’edificio, migliorando specifici requisiti energetici. Lo ha precisato il sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti a seguito di un’interrogazione alla Camera.

caldaie a pellet detrazioni 65%Se si ristruttura una casa senza demolizione e con ampliamenti, la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale con un impianto dotato di generatore di calore a biomasse non può beneficiare della detrazione fiscale del 65% se non sono state migliorate le prestazioni energetiche dell’edificio.

Categorie di intervento ammesse alla detrazione del 65%
Per fare chiarezza, ecco le categorie di intervento ammesse alla detrazione del 65% sul risparmio energetico:

1 – Interventi di riqualificazione energetica globale dell’edificio

2 – Interventi sull’involucro dell’edificio

3 – Installazione di pannelli solari

4 – Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
Relativamente al riscaldamento rientrano nella detrazione solo la sostituzione di impianti esistenti con impianti dotati di caldaia a condensazione e contestuale messa a punto dell’impianto di distribuzione, oppure con impianti di riscaldamento con pompe di calore o impianti geotermici a bassa entalpia. Quindi non biomasse, come intervento a sé stante.

Non essendo compresa nell’ultima categoria di intervento (punto 4, quello che precisa gli impianti di climatizzazione invernali detraibili), l’installazione di una caldaia alimentata a biomasse può quindi essere assimilata al punto 1, ovvero solo all’interno di una “riqualificazione energetica globale dell’edificio”.

La prima categoria, a differenza delle altre tre, non specifica gli interventi che rientrano nell’agevolazione, e in sostanza ammette alla detrazione qualsiasi opera che permetta all’edificio di migliorare le prestazioni energetiche invernali e raggiungere un determinato indice.

Oltre al miglioramento di prestazione energetica invernale dell’edificio, ci sono altri requisiti di partenza dell’edificio necessari per beneficiare della detrazione sul risparmio energetico.
Per accedere alla detrazione del 65% è necessario infatti che l’edificio sia esistente, cioè iscritto al catasto, e che sia già dotato di un impianto di riscaldamento.

Per l’installazione di caldaie a biomasse e richiedere la detrazione ci sono inoltre delle caratteristiche specifiche richieste:

– la caldaia a biomasse deve avere un rendimento utile nominale minimo conforme alla classe 3 di cui alla norma europea EN 303-5

– la caldaia deve rispettare i limiti di emissione di cui all’Allegato IX alla parte quinta del D.Lgs. 3/4/2006 n.152 e successive modifiche e integrazioni, oppure i più restrittivi limiti fissati da norme regionali, se presenti

– la caldaia deve utilizzare biomasse combustibili ricadenti tra quelle ammissibili ai sensi dell’Allegato X alla parte quinta dello stesso D.Lgs. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni

– per i soli edifici ubicati nelle zone climatiche C, D, E, F, le chiusure apribili e assimilabili (finestre, porte e vetrine anche se non apribili) che delimitano l’edificio verso l’esterno o verso locali non riscaldati devono rispettare i valori massimi di trasmittanza di cui alla tabella 4a dell’Allegato C a D.Lgs. 192 del 2005.

La rispondenza di tutti questi requisiti va scritta nell’asseverazione compilata da un tecnico abilitato e inserita nella documentazione da trasmettere all’Enea.
In sostanza per rientrare nella detrazione fiscale del 65% bisogna sia presentare l’asseverazione con le caratteristiche della nuova caldaia a biomassa, sia una certificazione energetica che provi il miglioramento energetico dell’abitazione per la climatizzazione invernale, ma non superiore a dei valori limite.
Il tecnico, verificate le condizioni, procederà alla redazione di tutti i documenti necessari per richiedere la detrazione fiscale del 65%: asseverazione, certificazione energetica, domanda, e li invierà all’Enea.

La Regione Veneto ha recentemente attivato una rottamazione specifica per caldaie a pellet, legna, cippati. In Veneto quindi, anche il solo acquisto di una nuova caldaia a biomasse che rispetti i requisiti specificati, potrà essere incentivato se si rottama una vecchia caldaia o stufa inquinante.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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