Il Taglia-incentivi, tanto contestato decreto che vuole alleggerire il peso degli incentivi ai fotovoltaici sulle bollette elettriche, soprattutto delle PMI, é stato approvato dal Senato con qualche modifica.
Modifica che riguarda proprio uno degli aspetti più contestati, ovvero il taglio retroattivo degli incentivi dei grandi impianti fotovoltaici sopra i 200 Kw.
Entro il gennaio 2015 dovranno scegliere non più tra due ma tra tre opzioni di rimodulazione degli incentivi:
1) opzione di taglio incentivi fotovoltaico > 200 kw
– la rimodulazione dell’incentivo in 24 anni dall’entrata in funzione dell’impianto fotovoltaico con le seguenti percentuali:
– 12 anni rimanenti, taglio incentivo del 25%
– 13 anni rimanenti, taglio incentivo del 24%
– 14 anni rimanenti, taglio incentivo del 22%
– 15 anni rimanenti, taglio del 21%
– 16 anni rimanenti, – 20%
– 17 anni rimanenti, – 19%
– 18 anni rimanenti, – 18%
– dai 19 anni rimanenti in poi, il taglio degli incentivi si ferma al – 17%
2) opzione taglio incentivi grandi impianti fotovoltaici:
– L’incentivo viene spalmato in 20 anni e rimodulato secondo delle nuove modalità che dovrà individuare e comunicare il Ministro dello Sviluppo Economico entro il 24 ottobre 2014. Per stabilire il taglio, si dovrà simulare l’adesione di tutti gli operatori e ottenere il risparmio di 600 milioni di Euro l’anno negli anni tra il 2015 e 2019 compresi rispetto alle tariffe vigenti.
3) opzione per grandi impianti fotovoltaici:
– la tariffa viene sempre spalmata in 20 anni è ridotta in proporzione alle dimensioni dell’impianto fotovoltaico.
– 6% per impianti fotovoltaici di potenza ta i 200 Kw e i 500 Kw
– 8% per impianti fotovoltaici di potenza tra i 500 e i 900 Kw
– 10% per impianti oltre i 900 Kw di potenza nominale.
Gli operatori dovranno comunicare la scelta al GSE altrimenti verrà applicata in automatico la terza opzione.
Quinto Conto Energia
Sulle tariffe onnicomprensive del 5 Conto Energia (DM 5 luglio) le riduzioni si applicano solo alla parte incentivante.
Compravendita incentivi
Viene introdotta la possibilità di compravendita degli incentivi fotovoltaico fino all’80% che può essere ceduta a operatori finanziari europei.
Le modalità per scegliere l’acquirente e gli importi minimi da poter vendere verranno stabiliti dall’Autoritá per l’energia elettrica, gas e sistema idrico. Aspetto interessante della compravendita: le rimodulazioni non si applicano per le quote vendute.
Nonostante le modifiche, il taglia incentivi continua a non piacere ad associazioni e operatori del settore, inoltre si teme un grande numero di contenziosi visto che si tratta di tagli retroattivi.
La norma Taglia-incentivi passa ora alla discussione della Camera, dovrà essere Legge entro il prossimo 24 agosto.


