È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la Delibera 22/2014 approvata dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) circa tre mesi fa che stanzia 400 milioni di euro da destinare all’edilizia scolastica.
Comuni e Provincie dovranno pubblicare bandi della riqualificazione degli edifici scolastici e affidare i lavori entro il 31 dicembre 2014, pena la revoca dei finanziamenti
Queste risorse serviranno a finanziare oltre 2.000 interventi con una cifra complessivo di ben 490.577.934 euro – proposti dalle Regioni nell’ottobre 2013, per i quali non erano bastati i 150 milioni di euro del Decreto del Fare.
Infatti, stanziando “solo” 150 milioni, il Ministero dell’Istruzione aveva ricevuto richieste dalle Regioni che superavano ampiamente le disponibilità finanziarie.
Grazie a questo nuovo ingente stanziamento, sarà possibile soddisfare le oltre 2000 richieste rimaste fuori dalla prima graduatoria e realizzare altri lavori di riqualificazione scolastica. Comuni e Province, però, non devono perdere tempo: dovranno avviare subito le procedure di gara, pubblicando i bandi o affidando i lavori; se entro il 31 dicembre 2014 non lo avranno fatto, perderanno i finanziamenti.
I risparmi che deriveranno dai ribassi d’asta ed eventualmente dall’esecuzione degli interventi saranno destinate alla graduatoria di cofinanziamento degli interventi per la messa in sicurezza e conformità degli edifici scolastici selezionati con il Bando 267/2013 da 10 milioni euro del Ministero dell’Istruzione.
Questo stanziamento “scuolesicure” fa parte del “Piano Scuola” del Governo Renzi, che comprende anche “scuolenuove”, che prevede la costruzione di nuovi edifici scolastici e la realizzazione di manutenzioni importanti, che assorbirà 244 milioni di euro per 404 cantieri, e “scuolebelle” per la piccola manutenzione di oltre 7.000 scuole, in corso di realizzazione.
Una bella occasione di ripresa per l’edilizia con opere necessarie a garantire maggiore sicurezza agli studenti italiani che purtroppo a volte si trovano a frequentare scuole fatiscenti e poco sicure.


