“Le potenzialità occupazionali offerte dall’economia verde sono indiscutibili, e con l’aumento della produttività delle risorse in Europa potrebbero essere creati più di 20 milioni di posti di lavoro fino al 2030”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, aprendo i lavori del vertice informale con i ministri UE che si è tenuto a Milano in occasione del semestre europeo dell’Italia. Una ventata di speranza viene quindi dal comparto green, in un periodo di disoccupazione record.
E le buone notizie della green economy riguardano anche l’Italia. “Il 38% delle assunzioni programmate quest’anno nell’industria e nei servizi arriverà dalle 328 mila aziende verdi” ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, durante la conferenza stampa al termine dell’incontro.
“La green economy ha creato lavoro in Europa e anche in Italia – ha affermato il ministro dell’Ambiente Galletti, parlando poi dell’occupazione giovanile ha aggiunto – il 42% del totale delle assunzioni under 30 programmate quest’anno dalle imprese dell’industria e dei servizi verrà fatto da quel 22% di aziende che fanno investimenti green”.
Altri dati confortanti che ha espresso il ministro: “sono gia’ circa un milione gli occupati italiani nel settore delle rinnovabili e dell’efficienza energetica, mentre nell’edilizia, nel 2013, gli occupati del settore delle ristrutturazioni (incentivate dal bonus fiscale) hanno raggiunto quota 339.000 con un incremento del 42% rispetto al 2012” concludendo che “i green job copriranno il 61,2% di tutte le assunzioni destinate alle attività di ricerca e sviluppo delle nostre aziende”.
Secondo il Ministro italiano dell’Ambiente Galletti “questi dati, che sono tutti positivi, ci indicano come la strada intrapresa stamattina non sia solo giusta ma anche l’unico modo che oggi abbiamo in Europa per rilanciare la crescita e l’occupazione”.
“Per cogliere queste opportunità è necessario confrontarci sulle politiche congiunte e convergenti che, insieme, dobbiamo mettere in campo e realizzare”, aggiunge Galletti, ricordando che la “comunicazione della Commissione Europea sui green jobs, pubblicata il 2 luglio scorso, conferma che fra il 2002 e il 2011 sono stati creati in Europa circa 4 milioni di ‘lavori verdi’ e, di questi, circa un milione è stato creato fra il 2007 e il 2011, negli anni più duri della crisi economica”. Ora, dopo i proclami, attendiamo misure concrete dell’EU per salvaguardare il clima, che aiutano l’ambiente e creano occupazione.


