A Genova le opere partiranno al più presto, con 145 milioni di euro. Un emendamento del Decreto Sblocca Italia prevede in casi di lavori urgenti per prevenire il dissesto idrogeologico ‘affidamento immediato anche sopra i 5,2 milioni di euro’, per velocizzare i tempi.
L’alluvione di Genova è stato l’ultimo emblematico e drammatico esempio di come lungaggini burocratiche blocchino lavori urgenti, mentre il meteo non aspetta, continuando a causare danni e vittime. In questa lotta contro il tempo, lo Sblocca Italia conterrà misure per accelerare gli interventi contro il dissesto idrogeologico: in particolare, sarà possibile affidare senza gara d’appalto le opere rilevanti e urgenti, anche sopra la soglia di 5,2 milioni di euro.
Questo emendamento nasce dopo l’alluvione di Genova, che ha evidenziato come anni di ritardi delle pubbliche amministrazioni nella realizzazione di lavori di contrasto al dissesto idrogeologico abbiano rinnovato la tragedia.
Questo nuovo emendamento prevede che i lavori di riduzione del rischio idrogeologico considerati urgenti non siano più soggetti all’obbligo di bandire una gara pubblica, ma possano essere aggiudicati tramite trattativa privata, anche se superano la soglia comunitaria dei 5,2 milioni di euro, quindi in deroga al Codice degli appalti.
La misura si aggiungerebbe a quanto già previsto dall’articolo 9 del DL Sblocca Italia, che introduce deroghe per tre tipologie di opere considerate di particolare importanza: la messa in sicurezza degli edifici scolastici, l’adeguamento alla normativa antisismica e i lavori urgenti in materia di vincolo idrogeologico.
Ad oggi l’articolo 9 dello Sblocca Italia prevede che i lavori urgenti, ma di importo inferiore alla soglia comunitaria di 5,2 milioni di euro, possano essere affidati dalle stazioni appaltanti con invito rivolto ad almeno tre operatori economici e successiva procedura negoziata “senza previa pubblicazione del bando di gara”.
Questa nuova modifica dovrebbe estendere la possibilità di ricorrere alla trattativa privata anche ai lavori sopra la soglia comunitaria, cioè a tutti i lavori di questo tipo, indipendentemente dal valore economico, anche se superiore ai 5,2 milioni di euro.
L’ANCE: sì a velocizzazione opere urgenti senza gara, no a corruzione
“Non possiamo perdere l’occasione di sfruttare lo Sblocca Italia per far partire subito il piano nazionale contro il dissesto idrogeologico” ha commentato Paolo Buzzetti, Presidente dell’ANCE, Associazione nazionale dei costruttori.
“Ma attenzione a non usare quest’ennesima tragedia – ha proseguito Buzzetti – come una scusa per aggirare le leggi ordinarie e costruire un sistema di deroghe ad hoc che favoriscono la corruzione e non garantiscono la qualità delle opere, come giustamente ci raccomanda anche il Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone”. Il dubbio viene a tutti: senza gara, e visto scandali passati e recenti di grandi opere pubbliche, potrebbero putroppo crearsi spazi per corruttori e corrotti.
Secondo Buzzetti, ognuno deve assumersi le proprie responsabilità: “Governo e Parlamento facciano fino in fondo la propria parte mettendo tutti i soldi a disposizione invece che su opere che partiranno se va bene nel 2018, come avviene nello Sblocca Italia, su opere di messa in sicurezza del territorio”.
Alluvione di Genova: in arrivo 145 milioni
Con un altro emendamento al decreto Sblocca Italia presentato dal Governo, a Genova dovrebbero arrivare 50 milioni di euro, come stanziamento a favore del Fondo nazionale emergenze della Protezione Civile. Per riparare i danni dell’inondazione della scorsa settimana, è in arrivo un accordo di programma che prevede interventi per altri 95 milioni di euro. Ricordiamo che la stima dei danni totale dell’alluvione di Genova è di 300 milioni, ma anche la Regione si farà carico di parte dei fondi per arginare il disastro.
“Abbiamo sbloccato l’Arno 15 giorni fa aprendo la prima vasca di laminazione, oggi sblocchiamo Genova e il 20 ottobre presenteremo a Milano lo sblocco dei cantieri sul Seveso che ha straripato 7 volte negli ultimi 2 mesi. Abbiamo un piano di sblocco opere per 1.622 interventi, interventi che avrebbero già dovuto essere conclusi. Entro i primi 6 mesi del 2015 verranno almeno cantierizzati” ha annunciato il coordinatore di “Italiasicura” Erasmo D’Angelis.
La task force del Governo contro il dissesto idrogeologico prevede un totale di 1.622 opere in tutta Italia per prevenire le alluvioni, già finanziate ma bloccate, che partiranno entro il primo semestre del 2015, e inizieranno proprio da Genova.


