Sostenibilità ambientale

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Il tema dominante di questo blog è la sostenibilità ambientale, ovvero promuovere uno sviluppo che sia in grado di soddisfare il fabbisogno attuale delle persone senza compromettere la possibilità delle generazioni future di far fronte ai loro bisogni.

L’aumento delle emissioni di gas serra nell’Unione Europea (UE) e le previsioni di una crescente domanda di energia da parte dei Paesi in via di sviluppo rendono sempre più difficile il rispetto del Protocollo di Kyoto.

Dato che l’offerta di energia dell’Unione Europea non è in grado di soddisfare tali previsioni di aumento del fabbisogno, il fronte in cui si può principalmente intervenire è quello di ridurre la domanda promuovendo il risparmio energetico nel settore degli edifici e dei trasporti.

Gli obiettivi del protocollo di Kyoto sono quelli di ridurre le emissioni di gas serra del 6,5% al 2012 rispetto al 1990. Purtroppo la situazione dell’Italia va in senso opposto: ha riscontrato un aumento delle emissioni del 9% nel febbraio 2005, e un incremento del 12% nel febbraio 2007 (dati SACERT).

Il recente accordo del parlamento europeo post-Kyoto ha approvato il pacchetto clima-energia del “20 20 20” volto a conseguire entro il 2020 gli obiettivi di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare del 20% la produzione di energia da fonti rinnovabili.

A fronte di tali obiettivi internazionali, le abitazioni italiane costruite fino a qualche anno fa sono caratterizzate da involucri edilizi mal coibentati e da impianti poco efficienti e mal gestiti.
La tendenza attuale del settore civile è quella di garantire elevate prestazioni dal punto di vista della qualità dell’abitare, unita a buone performance ambientali, soprattutto nel campo del riscaldamento invernale e del raffrescamento estivo, della produzione di acqua calda sanitaria, dell’illuminazione artificiale e del consumo di energia elettrica in generale.

Intervenendo sul patrimonio edilizio italiano esistente, che si stima in 26,5 milioni di abitazioni (fonte: Libro Bianco “Energia, Edificio, Ambiente”), potenzialmente si potrebbero ridurre i consumi energetici di almeno il 50% (fonte SACERT).

Per incentivare la riduzione dei consumi nel settore dell’edilizia la Direttiva Europea 2002/91 ha introdotto la Certificazione energetica degli edifici. Si tratta di un modo di classificare gli edifici a seconda del loro fabbisogno energetico. Questo tipo di certificazione consente di valorizzare sul mercato la qualità energetica degli edifici.

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L'autore

Eris Caon

Ingegnere civile libero professionista, certificatore energetico, esperto in fonti rinnovabili, progettazione strutturale e soluzioni innovative, in particolare nella realizzazione di rinforzi strutturali con materiali compositi.

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