Il Quinto Conto Energia e il decreto rinnovabili sono stati approvati

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Sono stati firmati ieri dai ministri dello Sviluppo economico Corrado Passera, dell’Ambiente Corrado Clini e dell’Agricoltura Mario Catania i due decreti ministeriali sulle energie rinnovabili che definiscono i nuovi incentivi per l’energia fotovoltaica (l’atteso Quinto Conto Energia), e per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas).

I decreti, modificati rispetto a una precedente versione, contengono tra l’altro una rimodulazione degli incentivi agli impianti solari. Accogliendo i rilievi avanzati dalla Conferenza Stato-Regioni, la soglia per l’iscrizione obbligatoria al registro è stata alzata a 20 Kw, rispetto ai precedenti 12 Kw.

Il nuovo regime, informa una nota del Ministero, “permetterà di raggiungere e superare gli obiettivi europei delle energie rinnovabili attraverso una crescita virtuosa, basata su un sistema di incentivazione equilibrato e con forti ricadute sull’economia italiana tale da ridurre l’impatto sulle bollette di cittadini e imprese.”

Con questa misura, afferma la nota “si introduce un sistema di controllo e governo dei volumi installati e della relativa spesa complessiva (aste per impianti grandi e registri per impianti di taglia media)”.

In linea con le previsioni della precedente normativa, il nuovo sistema entrerà in vigore 45 giorni dopo il superamento (si stima a fine settembre 2012) della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico, e il 1 gennaio 2013 per il non fotovoltaico, per il quale e’ previsto comunque un periodo transitorio di 4 mesi.

Dai decreti sono previsti:

1 – Ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 milioni di Euro annui suddivisi tra fotovoltaico (200 milioni) e non-fotovoltaico (300 milioni).
Questo budget significa ulteriori 10 miliardi di spesa su 20 anni.

2 – Semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri.

3 – Innalzamento delle soglie di accesso ai registri per tutte le categorie rilevanti. In particolare, per il fotovoltaico, vengono esentati dai registri gli impianti a concentrazione, quelli innovativi e quelli realizzati da Amministrazioni pubbliche, oltre a quelli in sostituzione di amianto fino a 50 KW. Inoltre, sono esentati gli impianti tra 12 e 20 KW che richiedono una tariffa ridotta del 20%.

4 – Premio per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto e per quelli con preponderante uso di componenti europei.

5 – Incremento degli incentivi per alcune specifiche tecnologie che presentano una forte ricaduta sulla filiera nazionale, ad esempio: geotermico innovativo, fotovoltaico a concentrazione e innovativo.

6 – Rimodulazione dei termini di pagamento dei certificati verdi.

7 – Confermata la priorità di accesso al registro per gli impianti realizzati da aziende agricole.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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