Piano Casa 2015: immobili invenduti a prezzi calmierati

0

20 mila alloggi invenduti verranno ri-immessi sul mercato grazie ad uno stanziamento di 400 milioni da parte del Governo. Si tratta del nuovo Piano Casa che verrà varato entro fino marzo con l’obiettivo di riutilizzare migliaia di immobili invenduti in Italia senza consumare nuovo suolo.

case invenduteLo stanziamento di 400 milioni vuole destinare 20 mila case all’affitto calmierato, alla vendita a prezzi calmierati o all’affitto con possibilità di vendita. Oltre all’aumento del numero di alloggi, tra gli obiettivi del nuovo Piano casa ci saranno:
– la riqualificazione delle periferie
– l’immediata canteriabilità delle opere
– una sinergia maggiore tra pubblico e privato
– la previsione di misure che evitino il consumo di suolo
– l’attenzione a specifiche categorie sociali.

Il nuovo Piano Casa, annunciato dal viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini durante il convegno organizzato in collaborazione con l’Associazione nazionale costruttori edili (ANCE), l’Associazione bancaria italiana (ABI) e Cassa Depositi e prestiti (CdP), sarà articolato in due parti.
“la prima con 150 milioni di euro per il sostegno agli affitti e la seconda con 240-250 milioni di euro di vantaggi fiscali per coloro che intervengono su alloggi che già esistono e sono invenduti”.

Il Viceministro Nencini spiega che in Italia ci sono circa 45 mila abitazioni da destinare all’edilizia residenziale pubblica. Un terzo del totale è sfitto, mentre il 15% è occupato da famiglie che non si trovano sotto la soglia di povertà. A ciò si aggiungono circa 145 mila case invendute.

Il Piano Casa si rivolge alle 145 mila case invendute. Il piano prevede infatti proposte per gli immobili oggetto di procedure giudiziali o di dismissione e prevederà:

– la creazione di fondi immobiliari di social housing in cui saranno convogliati i ‘distressed asset’, cioè i crediti incagliati garantiti da immobili

– il workout immobiliare, con una logica d’azione che vedrà singole imprese proporre a singole banche soluzioni d’intervento.

Secondo le previsioni di Nencini, le aree industriali dismesse, le infrastrutture in disuso, i vuoti urbani, i centri storici e gli immobili dati in garanzia e pegno alle banche diventeranno dei “cluster creativi” con ripercussioni positive per il settore edile.

Il presidente dell’ANCE, Paolo Buzzetti, ha sottolineato che con questo Piano Casa lo Stato sta finalmente tentando di colmare una lacuna durata decenni, con 42 miliardi l’anno prelevati attraverso la tassazione sugli immobili e finora non reinvestiti in edilizia sociale.

Il progetto è stato accolto positivamente dal responsabile dell’ufficio crediti ABI Raffaele Rinaldi, che vede necessario il ripensamento di alcune norme per includere nel social housing gli immobili invenduti in possesso alle banche.

Condividi.

L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

Lascia un Commento