Fotovoltaico: crollo in Europa nel 2013, l’Asia diventa leader

0

Fotovoltaico in crisi in Europa, che non detiene più la supremazia di questo importante settore delle fonti rinnovabili.

Dopo i dati pubblicati dall’Osservatorio per le energie rinnovabili che decretavano il primato alla Cina per potenza installata, anche l’European Photovoltaic Industry Association ha pubblicato dei dati che fanno vedere il difficile quadro attuale delle aziende di fotovoltaici in Europa rispetto al continente asiatico.

Se nel 2011 il vecchio continente erogava il 70% dell’energia fotovoltaica mondiale, nel 2012 è sceso al 59%. Ma i dati più eclatanti della crisi europea del settore si sono registrati in Italia, con un crollo del 70% del settore. Segue a ruota anche la Germania, con una perdita del 57% nel settore fotovoltaico rispetto al 2012.

Tra le cause di questo collasso, sicuramente gli incentivi al fotovoltaico che si sono ridotti in maniera molto evidente, sommati a misure retroattive e all’incertezza normativa hanno portato l’Europa nel 2013 a contribuire solo per il 28% del mercato globale.

Consola il fatto che a livello mondiale il settore del fotovoltaico è comunque in sviluppo, con un anno record nel 2013.
L’aumento di capacità installata è di almeno 37 GW, per una potenza mondiale di 136,7 GW. Secondo i dati forniti dall’EPIA, la Cina è leader nel mondo con 11,3 GW installati nel 2013 e al secondo posto, nel podio globale, c’è il Giappone con 6,9 GW di nuovi impianti fotovoltaici installati.

L’Asia ha copertonel 2013 il 57% del mercato, andando quindi a sostituri l’egemonia europea. Si prevede che anche ques’tanno il continente asiatico continui a predominare il mercato del fotovoltaico.

Condividi.

L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

Lascia un Commento