Arriva il fotovoltaico bianco che si integra nei tetti

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Il Centro svizzero di elettronica e microtecnica (SCEM), una società senza scopo di lucro che si occupa di ricerca applicata, ha reso pubblica in questi giorni la loro nuova tecnologia per la produzione di moduli fotovoltaici di colore completamente bianco, in essi sono infatti completamente invisibili sia le celle che le connessioni.

Rispetto ai classici moduli fotovoltaici di colore nero o comunque molto scuro, in Svizzera hanno creato un rivestimento nano-tecnologico bianco che agisce come una sorta di filtro per i raggi solari. Questo rivestimento, se viene applicato sopra a un tradizionale modulo fotovoltaico in silicio cristallino può trasformarlo in un rettangolo bianco, più esteticamente piacevole rispetto al classico nero.

Ricercatori Scem con fotovoltaico bianco

Foto di gruppo dei ricercatori con il fotovoltaico bianco (fonte csem.ch)

Questo innovativo fotovoltaico bianco è stato sviluppato con l’obiettivo di rendere l’integrazione edilizia dei pannelli solari “esteticamente piacevole”.

“Per decenni gli architetti hanno chiesto un modo per personalizzare il colore degli elementi solari in maniera tali da fonderli completamente nella superficie dell’edifico come una seconda pelle”, spiegano i ricercatori svizzeri.

Fotovoltaico bianco: ecco la tecnologia

Per ottenere lo speciale pannello fotovoltaico bianco (ma il colore potrebbe essere personalizzabile anche in tinta mattone, grigio, marrone, secondo le esigenze architettoniche), il centro studi SCEM ha progettato ed applicato su un tradizionale modulo in silicio cristallino ad alte prestazioni, un rivestimento nano-tecnologico che agisce come una sorta di filtro per i raggi solari, disperdendo le lunghezze d’onda meno utili alle celle sottostanti.

“La tecnologia può essere applicata sopra un modulo esistente o integrata in un nuovo prodotto durante l’assemblaggio, su superfici piane o curve”. Il rivestimento permette inoltre di limitare il surriscaldamento del modulo, prolungando l’efficienza dello stesso.  “Ora siamo in grado di cambiare colore a tutti i pannelli esistenti o creare look personalizzati da zero. I moduli solari possono scomparire; diventano praticamente delle fonti di energia nascoste. È una soluzione semplice, flessibile e soprattutto low cost”

Vantaggi della tecnologia dei pannelli fotovoltaici bianchi

Questa tecnologia ha numerosi vantaggi:

1) Applicabile su più campi: oltre alla sua principale applicazione nei pannelli fotovoltaici, altri settori come l’elettronica di consumo (computer portatili, smartphone) e l’industria automobilistica hanno mostrato interesse nella scoperta degli scienziati svizzeri.

2) Il bianco non si surriscalda come il colore nero sotto il sole: il fatto che una superficie bianca raggiunge temperature inferiori sotto il sole è un ulteriore vantaggio. La luce visibile che riflette non contribuisce a creare calore, una cella solare bianca è prevista per funzionare a temperature di 20-30 ° inferiore a moduli fotovoltaici standard.

3) Moduli fotovoltaici bianchi possono contribuire ad aumentare il risparmio energetico negli edifici: mantenendo spazi interni più freschi, riducono i costi di condizionamento. Molte città degli Stati Uniti hanno iniziato a dipingere i tetti bianchi per lo stesso motivo. In un prossimo futuro, tali azioni potrebbero essere sostituite con l’installazione di pannelli solari bianchi.

4) Economica: vengono annunciati come pannelli fotovoltaici low cost. Spesso però, dalla pubblicazione di una ricerca scientifica alla commercializzazione dei prodotti scoperti passa parecchio tempo, e poi si devono fare i conti con i costi di produzione, in ogni caso speriamo che tali pannelli bianchi arrivino nel mercato veramente a prezzi low cost, come annunciato dai ricercatori elvetici.

Gli scienziati svizzeri comunque non sono i primi a scoprire un modo per rendere le celle solari invisibili: studiosi dell’Università Statale del Michigan hanno recentemente sviluppato degli innovativi pannelli completamente trasparenti che potrebbero essere installati sugli edifici addirittura al posto delle finestre.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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