La cucina ad induzione: vantaggi e svantaggi

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Oggi voglio parlarvi di un elettrodomestico tecnologico protagonista del vivere quotidiano in una casa innovativa: la cucina ad induzione, che ho avuto occasione di utilizzare più volte a casa di amici.
Inizio prima con spiegarne le caratteristiche tecniche, poi una serie di vantaggi e svantaggi.

Che cos’è la cucina ad induzione?
Cucina ad induzione
Esteticamente colpisce per l’assenza dei classici fornelli.
Si presenta con una superficie totalmente piatta, liscia, lucida e generalmente nera. Questo perché non funziona a gas ma a corrente, non ha bisogno di fornelli dove far fuoriuscire gas né di piastre in ghisa per appoggiarci sopra le pentole. Non si tratta però di una cucina elettrica. Il calore, infatti, viene generato da un campo elettromagnetico.

Quando si posa un recipiente metallico ferroso sopra alla piastra, un induttore elettrico che è presente sotto alla piastra genera un campo magnetico. Questo campo crea all’interno della pentola delle correnti chiamate di “Focault” dal nome dell’inventore. Queste correnti trasformano l’energia magnetica in calore, provocando il riscaldamento della pentola che così scalda le pietanze al suo interno.

Il campo magnetico, e di conseguenza il calore, si sprigiona solo a contatto con la pentola e solo all’interno del diametro della pentola. Molto diffuse all’estero, soprattutto in Germania, queste cucine hanno da qualche anno iniziato ad essere vendute anche nel mercato italiano, magari con qualche limitatore di potenza, visto che in Italia il costo dell’elettricità è piuttosto elevato.

Vantaggi della cucina ad induzione

Sicurezza: non ci sono fiamme, il calore infatti è sprigionato dal campo magnetico e solo a partire dal diametro della pentola entro cui si vuole cucinare. Non si rischia quindi di scottarsi toccando la piastra vicino al bordo.

Pulizia: non essendo calda la piastra vicino al bordo delle pentole, non si formano incrostazioni dovute all’accidentale fuoriuscita di liquidi.

Design: per chi ama lo stile moderno e minimalista, le cucine ad induzione sono bellissime, lineari, lisce, nere, con i tasti digitali.

Velocità nel riscaldare i cibi: ad esempio per una normale pasta, il tempo per portare ad ebollizione l’acqua praticamente si dimezza (dipende ovviamente dalla potenza usata).

Assenza del pericolo di fughe di gas: utilizzando solo energia elettrica, non è necessario fare nella stanza i due fori perimetrali altrimenti obbligatori per legge, che rappresentano un problema termico e acustico.

Controllo molto preciso della variazione di temperatura della pentola (tramite display digitali): si può bloccare l’ebollizione, mantenere un fuoco molto basso o molto alto, con una precisione molto elevata che non si può ottenere con il tradizionale fornello a gas.

Costo di utilizzo non superiore a quello a gas: l’energia elettrica costa di più, ma la cucina ad induzione entra in funzione solo quando serve, i tempi di utilizzo sono inferiori e il rendimento è del 90%.

Svantaggi della cucina ad induzione

Costo iniziale molto più alto rispetto alle normali cucine a gas (a partire dai 1.200 euro).

Potenza elettrica assorbita elevata: molte cucine ad induzione in vendita in Italia hanno la regolazione automatica per evitare che accendendo più fuochi si arrivi ad un consumo troppo alto, che può arrivare per certi modelli fino a 7 KW. Per usare questo tipo di cucina è praticamente necessario fare domanda alla compagnia di energia elettrica di un adeguamento della fornitura di potenza.

Pentole speciali richieste che devono essere costruite con acciai ad alto contenuto ferroso, quindi diverse da quelle classiche, e in genere più costose (anche se ne ho viste all’Ikea di piuttosto economiche). Per controllare che una pentola sia adatta alla cucina ad induzione basta portarsi una calamita e controllare che si attacchi alla pentola stessa. Se non si attacca, non va bene, come nel caso di quelle in alluminio, vetro, terracotta, o ceramica.

Modo diverso di cucinare: chi è abituato ai classici fornelli a gas, deve rivoluzionare le abitudini e i tempi di cottura.

Produce campi elettromagnetici di media frequenza, che comunque non dovrebbero essere dannosi.

Tracciando un bilancio finale, posso dire che la cucina ad induzione conviene se per esempio non ci si vuole allacciare alla rete del gas metano, utilizzando solo la corrente magari generata da pannelli fotovoltaici. E’ consigliabile anche a chi conduce uno stile di vita “moderno”, passando poco tempo in cucina, prediligendo un modo di cucinare veloce.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

128 commenti

  1. Scusate ma ripeto la domanda che ha fatto una “collega” e che non ha trovato ancora risposta: Le pentole AMC funzionano con i piani cottura a induzione? Se qualcuno avesse già esperienza ci potrebbe aiutare a capire se questa GRANDE spesa delle pentole già fatta in passato non sia adatta a questo tipo di fonte di calore.
    grazie
    Paola

  2. Io sono sposata dal 2010 e a casa mia ho messo il fornello ad induzione, e a fianco un fornello a due fuochi a gas per le emergenze…… praticamente lo pulisco solo. Mai utilizzato.
    Per me che sono mamma e lavoro l’induzione è SACROSANTA mi permette di cucinare velocemente e soprattutto senza stress per la pulizia, per quanto riguarda il pentolame io ho sempre usato PENSOFAL un’azienda leader nel settore del pentolame adatto all’induzione e devo dire che ora ho comprato anche le loro MOKA e funzionano benissimo. VIVA L’INDUZIONE…..

  3. Gianfranco on

    Si puo’ staccare la piastra a gas e metterci una piastra a induzione (sotto rimanendo il forno)?

  4. salve a tutti, un bel botta e risposta che mi ha tolto quasi tutti i dubbi…il futuro prevede l’autoproduzione di energia, fotovoltaico o eolico su tutti, percio’ prima pensiamo al nostro fabbisogno energetico e prima potremo mettere elettrodomestici senza aver paura della bolletta…nel fratempo tutti a pranzo da mamma o dalla cara suocera.

  5. Ho appena installato un piano cottura ad induzione della Gorenje.
    Sto facendo una prova con delle pentole che indicano d’essere ad induzione.
    Ho acceso una piasta e sento un ronzio ad intermittenza. E’ normale? Grazie Paolo

  6. Scusate se si dovesse avere solo l’induzione, che si spenderebbe piu del gas considerando che si cucina prima quindi si risparmia, non solo ma non facendo il contratto del gas si risparmia anche i costi fissi un bolletta!!!!!!!!! che fate caso es. €100 di bolletta consumo effettivo del gas 45€ il resto tutte tasse!!! quindi mi sa che non dico che si risparmia ma si va forse quasi a pari.

  7. A me sembra che avete molta confusione, io ho 2 piastre a induzione che le uso in terrazzo nelle diverse case. Mi trovo benissimo , ho speso poco , circa 60a euro ,con 1 piastra sola cadauno.Ora al bisogno cambiero’ anche le cucine interne, sto solo cercando di informarmi la marca migliore al miglior prezzo. Per il consumo , basta fare un poco di attenzione. Ora gia uso la lavatrice e la lavastoviglie alla sera per risparmiare,In tutto il nord europa usano il piano cottura a induzione , noi siamo la coda. Le case nuove le costruiscono con la pompa di calore e il geotermico. Il costo iniziale e’ maggiore , ma si guadagna negli anni futuri, per il riscaldamento , il clima e pure per cucinare, non passera’ molto che si cambiera modo di approviggionare l’energia.Tutto dipende dai nostri governanti, Invece di litigare fare qualcosa di buono per noi cittadini

  8. Salve,
     io e mia moglie sposati dal 2010 ed appassionati di cucina abbiamo avuto un’ottima impressione dell’induzione!
    Certo prima di acquistarlo ci siamo documentati sulla rete e non limitandoci a chiedere al rivenditore perche’ credetemi al tempo almeno erano tutti malinformati!
    La usiamo da tre anni, un modello medio della bosch ( come tutti i nostri elettrodomestici rigorosamente classi a++) abbiamo un’ impegnativa di 3 kw e non abbiamo mai avuto problemi!! 
    Sapete qual’e il colmo? Che nonostante l’utilizzo di: frigo, lavatrice, lavastoviglie, asciugatrice e piano a induzione, la bolletta del gas ( acqua calda + riscaldamento) e’ sempre superiore a quella dell’enel! 
    Abbiamo più volte consigliato l’induzione ad amici ma abbiamo sempre combattuto contro malinformazione e diffidenza ! Le pentole che usiamo non ricordo che marca sono ma quelle di mia mamma di 40 anni fa vanno benissimo!
    Saluti

  9. Ciao a tutti,
    sono in procinto di comprare una cucina con piastra ad induzione e forno sottostante della RANGER marca americana, ero curiosa di sapere qualcosa riguardo al consumo elettrico in quanto si tratta di un elettrodomestico Made in USA a cui hanno aggiunto un trasformatore di energia per adattarlo all’impianto italiano.
    Il costo della cucina nuova è di 300 euro rispetto al prezzo originale che è più di 2.000 dollari.
    Mi sembra un ottimo affare, ma non vorreibruciarmi con le bollette bollenti..!
    La casa dove andrò ad abitare è nuova, ma gli altri inquilini del palazzo da vecchi cavernicoli si sono opposti al fotovoltaico per il problema dello smaltimento dei pannelli fra 15 anni….!
    Ho anche l’impianto a gas per il riscaldamento e l’asciugatrice americana che tengo in veranda.
    Che mi consigliate ?
    Eventualmente la nuova cucina la potrei portare in una casetta che ho in paese in cui non c’è l’allacciamento al gas metano !
    Non è pur sempre un affare ?
    Isabella

  10. Una piastra a induzione a 4 fuochi, per una famiglia di 4 persone,quanti Kwh/anno mediamente consuma

    E una cucina a metano a 4 fuochi per la stessa famiglia, quanti mc. di metano/anno consuma

    sarei interessato a questi valori di consumi.

  11. FEdericA Dami on

    Buongiorno,
    ho acquistato il piano ad induzione per la mia nuova cucina, ho le pentole della ditta Moneta IN CERAMICA, le posso utilizzare?

  12. Buonasera!
    Ho letto tutti i Vostri commenti e mi è sembrato di capire che accendendo contemporaneamente tutti e quattro i fuochi (o bobine induttrici) la potenza di ognuna viene limitata per risparmiare energia…
    Per caso sapete come disattivare il limitatore così da poter accendere tutti e quattro i fuochi alla loro massima potenza? Considerate che a casa ho un contratto per 20kW, quindi la potenza non mi manca, e mentre si cucina per tanti ospiti capita spesso di accendere tutto insieme, e ridurre la potenza di ogni induttore non mi sembra vantaggioso…

    Per chi conosce il funzionamento, il driver delle bobine sottostanti alla lastra di vetroceramica è simile a quello di un induction heater a mosfet N channel (tipo IRFP250)? Oppure trattandosi di tensione più alta (230V) vengono utilizzati IGBTs? La media frequenza dovrebbe essere intorno ai 100kHz, quindi, correggetemi se sbaglio, dovrebbe essere meno pericolosa di alte frequenze come wi-fi e cellulari, intorno a 2’450’000kHz…
    Per questo mi sento di raccomandare il piano cottura ad induzione a tutti, specialmente a chi ha il fotovoltaico, quindi “energia pulita” a costo zero, se non consideriamo il prezzo iniziale che comunque viene recuperato in 8 anni.

    Vorrei inoltre sapere, dovendo montare una nuova cucina, cosa può stare sotto il piano cottura, da quel che ho capito: lavastoviglie no, forno no, cassetto con posate no, scaffale con pentole in INOX no altrimenti si surriscaldano… cosa dovrei metterci?

  13. Quali sono migliori marche di un piastra a induzione? E quanto costa di più la fattura enel ?

  14. Salve,
    ho trovato tutto molto interessante. Chiederò anche al cardiologo ma nel frattempo c’è qualcuno che mi sa dire se le piastre ad induzione danno problemi ai portatori di pacemaker?
    Grazie

  15. Ciao a tutti ho fatto dei calcoli di quanto spendo al anno di gas metano e di
    corrente e vi dico subito il gas compreso riscaldamenti sono 1300 euro al anno corrente 350 euro se cambio p.c. quanto risparmiero sul gas e quanto pagherò la corrente? Qualcuno
    mi potrebbe dare la risposta? Ci sarà il risparmio?

  16. Sono un elettrotecnico e vi illustro il mio punto di vista sulle piastre ad induzione: secondo me i campi elettromagnetici non sono dannosi per un semplice motivo, non ci stai davanti per tutto il tempo della cottura come non ci stai quando usi il gas. Dalle pentole sul gas state lontani per non bruciarvi? Così starete lontani dal piano ad induzione per abitudine.
    I campi elettromagnetici indotti hanno una dispersione molto bassa, basta non stare, come si diceva prima, attaccati.
    Per quanto riguarda l’impianto elettrico va sicuramente rinforzato almeno per la linea che va in cucina, poi per l’aumento di potenza del contatore conta molto che uso fate degli elettrodomestici. Alternarne l’uso non comporta obbligatoriamente un aumento. Io ho le piastre ad induzione e mi trovo benissimo.

  17. Sono un’arredatrice d’interni, sarei interessata a sapere cosa mi offre il mercato in merito a marche affidabili con un buon rapporto qualità prezzo da poter consigliare ai miei clienti e perché no anche per la mia nuova abitazione.grazie

  18. Scusate ma per versatilità e quant’altro mi fa sorridere chi dice che l’induzione sia meglio del gas!!! Chi parla di cuochi e uniformità di calore ecc ecc. Mi verrebbe da chiedere come mai in tutti i ristoranti in cui ho lavorato, 2 New York, 4 Londra, 11 Italia, tra cui 4 di grandissimi chef, nessuno avesse nemmeno mezza piastra ad induzione. È comodo, elegante, forse più facile da pulire e sicuro per le fughe di gas, ma la qualità della cucina non è la stessa. Mi sembra molto una questione di moda, come il PC con 128Mb di RAM e la Cpu da 4GHz, qui c’è chi si vanta di far bollire l’acqua in meno di 2 minuti. Ma i tempi sono importanti. Pensiamo solo al the che per essere fatto avrebbe bisogno di un’acqua riscaldata lentamente a occhio di pesce. È solo un esempio ovviamente. Per chi dice che col gas serve tanto a far bollire l’acqua… vi sbagliate, o avete una cucina a gas obsoleta. Oggi alcune aziende producono piani cottura con gas incanalato che va in pressione nel fornello microforato con ugelli direzionali, quindi il fuoco esce tipo jetflame tutto sulla superficie centrale del tegame, di qualsiasi materiale, o spargifiamma, per pyrex, ceramica, ghisa pregiata, cristallo e altro. Qui si concentra il 45% del calore della fiamma che poi deccorre lungo il profilo del fondo del tegame irradiandolo di calore e rilasciando circa u altro 30%. Il rendimento di questi piani gas, circa 1000-1500€, arriva massimo al 75%, meno del 90% dell’induzione, ma a casa mia una pentola da 5lt bolle sul fuoco medio in 5min ed in 3min e mezzo sul fuoco grande. Ora i costi sono, conti alla mano, sovrapponibili. Io però non devo preoccuparmi di girare con le calamite per provare i tegami o cercarne di adatti, vanno bene tutti, posso modificare il livello di calore al mm3 di gas, dando ad ogni momento di ogni cottura l’importanza che ha e non devo preoccuparmi se poter usare o meno la mia amatissima, ed insostituibile, batteria AMC da quasi 7000€!!! Posso usare il rame stagnato, i wok in ferro carbonio a cono, col supporto che non funziona sui piani elettrici… insomma la versatilità del gas è unica, e vi dirò di più, se potessi cambierei anche il mio forno elettrico, bizona, doppia cottura super eco ecc. ecc. con un Angelo Po elettro gas, calore gas, ventilazione elettrica, con cottura vapore e 3 zone controlate ed autolavaggio, ma non posso per dimensioni e attacchi!!! Ah e la cucina dietetica si fa con gli ingredienti e le pentole, non col piano cottura. Buona cucina a tutti e buona fortuna.

  19. Dopo una bolletta stratosferica del gas di casa, siamo in due e utilizziamo tale fonte solo per cucinare con i fornelli, sto facendo una piccola indagine per passare all’induzione; il comune denominatore è il consumo elevato dell’energia elettrica….mi chiedo come mai il nostro Paese, come al solito, sia il fanalino di coda dell’Europa, abbiamo un’infinità di fonti per produrre energia elettrica a costo quasi zero…..come al solito ci si scontra sempre con il costo delle fonti energetiche ingiustificati…..a questo punto mi terro i miei vecchi fornelli

  20. Ho acquistato di recente un piano ad induzione da una prestigiosa società tedesca,riconosciamo la praticità semplice nell’uso e della pulizia.
    Gradirei commentare con altri utenti se le mie impressioni in quanto alla cottura di alcuni alimenti sono fondate.
    Per esempio nella cottura della pasta(corta o lunga) che sia, utilizzando i tempi di cottura indicati dal produttore, la stessa ha bisogno ancora di alcuni minuti per la cottura completa,inoltre condita e servita notiamo che non conserva il calore mentre si raffredda rapidamente.
    Mentre con il sistema tradizionale la pasta rimane calda e fumante per moltissimo tempo.
    Gradirei un vostro parere sull’argomento.

  21. Anche io che cucino praticamente pochissimo e ho il fornello a gas trovo troppo alta la bolletta tante tasse solo per un piatto di pasta al giorno…..e quindi vorrei passare all’induzione ma non ho capito bene per avere un buon prodotto medio quanto bisogna spendere e quali sono le marche più esperte di questo genere di prodotto chi mi può rispondere?

  22. Vorrei dire a Silvana che le pentole AMC , pur ancora bellissime, non sono peró adatte al piano a induzione. Non so se l´azienda ne ha prodotte di nuove per i piani a induzione.

  23. Moreno Nicoli on

    Io ho aquistato da poco un piano a induzione,con varie regolazioni del limite di potenza e posso solo dire che è molto meglio del gas e per una famiglia di 3-4 persone che cucina in modo moderato,i costi possono essere addirittura più bassi anche del 10-20%.
    Per quel signore che dice che nei ristoranti non ha mai visto piani a induzione,i motivi sono semplici,usano pentolame in alluminio liscio che non funziona con questi piani e oltretutto sono sotto inchiesta perchè ritenuti dannosi per la salute,i piani a induzione sono delicati e in quelle cucine le padelle letteralmente buttate sul fuoco li romperebbero subito,la maggior parte dei cuochi ha fatto gavetta con il gas e passare a qualcosa di meglio li rende restii,i ristoranti fanno pagare talmente tanto le loro pietanze che i margini di guadagno rimangono comunque alti.

  24. i commenti sono molti e tutti interessanti;
    Pongo un quesito… cosa succede alla struttura dell’alimento che mettiamo a “”””””Cuocere””””” ?
    un alimento deve essere
    1) nutrizionale
    2) alimento energetico per le cellule del corpo (che sono anche conduttrici di energia elettrica)
    3) conservare la “plabilità” d’uso di piazza (il buono di ognuino di noi abituale del proprio paese)
    4) salutistico [e qui è mia personale opinione] che è meglio mangiare crudo che cuocere a induzione
    5) se prima di costruire una “casa” non un dormitorio, si fanno rilievi “dei campi magneti naturali” e si pongono rimedi per eliminarli, mi pare poco informato e poco prudente – a chi inneggia alla soluzione di creare campi magnetici in casa e poi in cucina = auguri X il futuro
    studiare come cambia il CIBO Auguri a tutti L. Bevilacqua

  25. Caro ROBERT KAAR,

    Il campo magnetico che si genera in una piastra ad induzione per il 92% (questi sono i dati di rendimento), l’induzione si applica al fondo della pentola per contatto trasformandosi in calore. Il calore del fondo della pentola scalda le pietanze o comunque il contenuto della pentola stessa. Il restante 8% di ENERGIA ELETTRICA si dissipa principalmente in luce.
    Gli alimenti (a meno che non siano di ferro) non ricevono nessun tipo di campo magnetico.
    Sicuramente ricevono più sollecitazioni elettromagnetiche durante i trasporti o al supermercato….
    Parliamo invece del metano e degli addirtivi che vengono aggiunti per trasportarlo fino a casa tua. Più del 40% del gas che usi in un fornello in cucina, non brucia. Sei sicuro che sia salubre da respirare????

    Auguri anche a te.

  26. Manuela Strano on

    Buonasera a tutti,
    non capisco, si può sostituire i fornelli a gas con un piano cottura a induzione?
    Grazie, ciao manuela

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