Tetti verdi: 10 piante per il tuo giardino pensile

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Sempre più case passive adottano come soluzione per aumentare l’isolamento la creazione di un tetto verde, ovvero la piantumazione di un prato e/o piante sul tetto.tetto verde

Il giardino pensile sul tetto ha tanti vantaggi:

– aggiunge uno strato di isolamento
– ha un effetto insonorizzante
– raccoglie l’acqua piovana
– migliora la quantità d’ossigeno presente nell’aria rispetto all’anidride carbonica
– crea un habitat ottimale per uccellini e farfalle
– migliora l’estetica di una superficie spesso inutilizzata.

Ci sono aziende che propongono la creazione di tetti green, ma l’insallazione di un tetto verde può essere fatta anche da soli, ed è più semplice se avete un tetto piatto. Inoltre se non avete il tempo, denaro o mezzi tecnici per creare un tetto verde su tutta la casa, è possibile iniziare a provarlo su piccola scala: su un gazebo, un capannone, pefino sulla cuccia del vostro cane.

Generalmente i tetti sono un posto difficile per le piante: sono posti altamente esposti al calore intenso, al freddo, al vento e alla siccità. Inoltre i tetti non possono sostenere troppo peso, per cui le piante indicate per un tetto verde hanno la necessità di crescere in pochi centimetri di terreno.
Per questi motivi per i tetti verdi vengono utilizzate piante che crescono spontaneamente sulle rocce del deserto, sui dirupi alpini, e altri luoghi inospitali. Fortunatamente queste piante spontanee sono di molte specie, alcune veramente spettacolari e belle, altre bizzarre e perfino alcune sono commestibili.

Le piante per tetti verdi si dividono in quattro categorie generali:

1) Piante Grasse

Queste sono i pilastri di ogni tetto verde e dovrebbero costituire il grosso della semina. Queste piccole piante grasse prosperano praticamente senza acqua o suolo. Sono disponibili in un caleidoscopio di colori, offrendo una vasta gamma di colori con cui progettare il tetto verde.

Sedum: ci sono centinaia di varietà, crescono spontaneamente in scogliere e fessure di tutto il mondo e sono state la prima specie impiegata nell’industria del tetto verde. Hanno così tante varietà dai colori diversi disponibili, che è possibile dipingere un bel quadro sul vostro tetto.

Sempervivum: sempervivum significa “sempre verde” in latino, indica che il vostro tetto sarà interessante per tutto l’anno con questo tipo di pianta grassa. Come il sedum, rimane bassa ed esiste in una varietà di colori.

Delosperma: sono piante grasse che si distinguono per i loro fiori simili a margherite. Ci sono varietà bianche, gialle, rosse e viola e la maggior parte cambia la tonalità di colore quando i fiori appassiscono, creando un effetto monocromatico.

Aenoium arboreum: è una varietà di piante grasse che cresce come un piccolo albero (alto di solito meno di un metro). Non funge da copertura del terreno come le altre piante grasse della lista, ma può creare un po’ di variazione verticale nel giardino pensile. La varietà Zwartkop o Schwartzkopf (testa nera, in olandese o tedesco) ha una colorazione molto interessante: è un viola così intenso da sembrare quasi nero.

2) Erbe

La maggior parte delle specie di erba non sopravviverebbe su un tetto vivente, a meno che non siano abbeverate costantemente tutta l’estate. Tuttavia, ci sono alcune specie di erba che hanno caratteristiche tali da resistere alle condizioni “estreme” di un tetto. Per essere onesti, la maggior parte delle erbe per tetti verdi non sono considerate tali dal punto di vista botanico, e sono più accuratamente definite “piante simili all’erba”. Come le piante grasse, sono ideali per la copertura di gran parte del tetto e creano un piacevole contrasto rispetto alle piante grasse. Molte di queste erbe si autoseminano, rendendo il vostro giardino sul tetto autonomo nella ripiantumazione.

Armeria maritima: non è correlata a quella che cresce in prati, ma il fogliame sembra erba verde. In natura, cresce nelle scogliere affacciate sull’oceano e nelle dune (da qui il nome maritima), che la rende ben adatte alle condizioni estreme dei tetti, ma specialmente sui tetti in riva al mare. A differenza di qualsiasi erba, ha dei fiori rosa o viola in estate.

Carex nigra: viene spesso utilizzata su tetti verdi perché le sue radici richiedono meno terreno rispetto alla maggior parte altre specie di erba o meglio, di piante simili all’erba.

3) Fiori di campo

Questi fiori sono usati con più parsimonia in quanto necessitano di terreno un po’ più in profondità rispetto alle altre specie elencate sopra. Si potrebbero seminare qua e là per creare piccole macchie di fiori selvatici nella progettazione tetto verde.

Aster alpinus: è un aster dalle regioni alpine, il che significa che non è estraneo a temperature rigide e al suolo sottile. Produce fiori dal brillante color viola con al centro dei bottoni gialli, che attirano tante farfalle.

Achillea millefolium: è comunemente nota come achillea, un fiore di campo che, a differenza degli astri, si diffonderà su tutta la superficie del vostro tetto verde. L’achillea è anche una pianta medicinale, ha fogliame aromatico e steli alti ricoperti di fiori concavi larghi che attirano le farfalle. Ha il vantaggio di essere pedonabile.

4) Erbe aromatiche

Molte delle erbe aromatiche più comuni crescono in luoghi asciutti e rocciosi, che li rende i candidati ideali per un tetto verde. Le varietà qui elencate hanno un’ampia diffusione e bassa crescita, caratteristiche chiave per vivere in un tetto verde.

Thymus vulgaris: è la varietà standard di timo che cresce su pochi centimetri di suolo e, come l’achillea, può tollerare di essere calpestata. Con il timo, se si ha un tetto piatto, si può sfruttare il prato verde anche per prendere il sole coccolati dall’aromaterapia. Naturalmente, può essere raccolto anche per l’uso in cucina.

Origanum vulgare: è l’origano comune. Come timo, è originario delle colline rocciose del bacino del Mediterraneo e può aggiungere la sua particolare fragranza al vostro tetto.

Via InHabitat

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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