Ai mondiali di architettura green l’Italia presenta la casa ecologica RhOME

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Si chiama RhOME for denCity il progetto italiano dell’Università Roma Tre che concorre a Versailles al Solar Decathlon 2014, la competizione mondiale che si svolge ogni due anni tra i progetti universitari di case ecosostenibili.

rhome-progetto casa ecologicaA Versailles, vicino al monumentale parco della reggia di Luigi XIV, venti squadre di tutto il mondo dal 28 giugno si sfidano nel creare la casa ecologica “perfetta”, che deve autoprodursi l’energia, risparmiare le risorse e riciclare il più possibile per un impatto ambientale vicino allo zero.

La competizione non si chiama decathlon a caso. Prevede infatti prove su dieci aspetti diversi: architettura, ingegneria e costruzioni, efficacia energetica, comunicazione e sensibilizzazione sociale, urbanistica, trasporti e accessibilità economica, sviluppo sostenibile.

Niente di teorico: gli studenti la devono costruire sul posto.
Il progetto italiano RhOME for denCity è una casa ecosostenibile progettata come modulo all’interno di un ampio progetto di riqualificazione urbana dell’area periferica di Tor Fiscale, a sud-est di Roma. E’ un prefabbricato di 76 metri quadrati complessivi, alimentato solo da energia solare, dalle altissime prestazioni in termini di efficienza energetica e riduzione degli sprechi, costruito anche con materiali riciclati.

“Il progetto ha dovuto rispettare gli strettissimi parametri imposti dal concorso- ha spiegato la faculty advisor Chiara Tonelli -all’interno dei quali però abbiamo potuto esprimere la creatività italiana».

La casa ecologica ideata dall’Università italiana ha un sistema smart energy management per il monitoraggio dei consumi energetici per evitare gli sprechi, una pompa di calore; una struttura in legno ecosostenibile; mobili a basso impatto ambientale; rubinetti che riducono il consumo di acqua, tende fotovoltaiche che contemporaneamente ombreggiano le logge esterne e  che possono produrre acqua calda e generare raffrescamento. La struttura della piccola casa è flessibile ed adattabile alle esigenze dei suoi potenziali abitanti.

Indubbiamente non ci resta che tifare Italia nella gara di case ecologiche, in futuro ci auguriamo che questo progetto non resti solo un prototipo ma venga concreatamente realizzato.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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