Auto a idrogeno: Toyota regala i brevetti alla concorrenza

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Toyota renderà i brevetti delle auto a idrogeno «open source», consentendo così ai concorrenti di utilizzarli liberamente, come aveva fatto Elon Musk di Tesla per le sue auto elettriche. Queste scelte controcorrente, in un mercato come quello automobilistico spietato e dalla forte concorrenza, sono in realtà spinte dalla necessità di avere una massima diffusione di infrastrutture e stazioni di rifornimento innovative per abbatterne i costi.

auto a idrogeno Toyota MiraiLa Toyota ha ufficialmente annunciato che metterà a disposizione di tutti i concorrenti quasi 6 mila brevetti sulla tecnologia a idrogeno che ha sviluppato per le automobili ecologiche, compresa la nuovissima berlina Mirai: un’innovativa auto a idrogeno che sarà immessa nel mercato europeo nel 2015.

Mirai è alimentata a idrogeno, fa 500 km con un pieno, e dallo scarico esce solo vapore acqueo, quindi nessun gas inquinante, a differenza della maggior parte delle auto che corrono sulle nostre strade e inquinano l’aria che respiriamo.

In Europa la Mirai verrà venduta solo in Danimarca, Germania e Inghilterra, costerà 66 mila euro più Iva e sarà prodotta in soli 700 esemplari, non uno in più, altrimenti Toyota ci rimetterebbe troppi soldi.

Tesla e Toyota: brevetti open source

I dirigenti Toyota sono arrivati alle stesse conclusioni di Elon Musk, fondatore della famosa casa di auto elettriche di lusso Tesla. Puoi produrre auto innovative, ma per venderne tante, devono esserci anche le infrastrutture (distributori), e soprattutto costi sostenibili per produrre sia le auto che ciò che le alimenta, in questo caso l’idrogeno. La casa automobilistica giapponese si è resa conto che essere gli unici a fare auto a idrogeno non porta in realtà questo gran vantaggio competitivo nel mercato:  servono quindi  alleanze e soluzioni condivise per diffondere nel mercato sempre più automobili a idrogeno o elettriche a zero emissioni.

«Un’azienda da sola non può costruire una società che va idrogeno – ha detto il presidente Akio Toyoda-, servono sforzi e investimenti su scala mondiale». La possibilità per altri costruttori di utilizzare le licenze sarà gratuita fino al 2020. Qualche mese fa Elon Musk, fondatore della Tesla, aveva messo open source i brevetti delle sue auto elettriche.

Una cosa è certa: a queste due case automobilistiche innovative nel campo della auto ecologiche a zero emissioni, Tesla e Toyota, difficilmente i concorrenti riusciranno a rosicchiare il vantaggio competitivo dato già da anni di esperienza sul campo. Insomma, avranno pure messo a disposizione tante informazioni, ma qualche “ingrediente” sarà rimasto sicuramente segreto, come fanno i migliori chef quando pubblicano i ricettari.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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