Tesla Model 3: auto elettrica del futuro

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Tesla Model 3 è l’auto elettrica bella e possibile. Bella per il design da supercar, possibile per il prezzo base annunciato dal patron Tesla Elon Musk: 35 mila dollari. Infatti ha già ricevuto oltre 276 mila prenotazioni nelle prime 36 ore, con un potenziale incasso per l’azienda di oltre 10 miliardi di dollari.Model 3 Tesla

Le caratteristiche della Tesla Model 3, per essere un’auto dal costo “medio”, sono da capogiro:

  1. Motore elettrico con 345 km di autonomia: non sono ancora state rese note le specifiche tecniche della nuova berlina, come la capacità delle batterie, ma il CEO Musk ha confermato che l’autonomia sarà di almeno 215 miglia a ricarica.  “Speriamo di superarle”, ha aggiunto il CEO, facendo intuire che ci saranno opzioni diverse per l’accumulatore (si ipotizzano di 40-50 kWh)
  2. meno di 6 secondi di accelerazione a 0 a 100km/h: “alcune versioni saranno molto più veloci”, ha annunciato Musk
  3. 5 stelle per la sicurezza in tutte le categorie: Musk si attende un punteggio di “5 stelle in tutte le categorie”, come la Model S
  4. in caso di emergenza interviene l’autopilota: il sistema di guida semiautomatica basato su telecamera anteriore, radar e sensori
  5. tetto superpanoramico di serie: prolungato fino al vetro posteriore per un design e una panoramica mozzafiato
  6. compatibile con i supercharger Tesla: per fare mezza ricarica (gratis!) si impiegano solo 20 minuti. Con l’arrivo dell’auto elettrica “di massa”, Musk espanderà le colonnine di ricarica ultra rapida: “Entro la fine del 2017 i Supercharger diventeranno 7.200” ha annunciato il Ceo.

La Model 3 è più piccola della best seller Tesla Model S, ma offre lo spazio per cinque adulti e ha un doppio bagagliaio, anteriore e posteriore. Il telaio ha meno alluminio rispetto alla Model S. Per quanto riguarda gli interni, alla presentazione è stata mostrata una plancia dotata di un enorme touch screen da 15″, ma forse non sarà la configurazione definitiva.

Stile elegante e interni di lusso essenziale fanno concorrenza ai brand tedeschi Audi, BMW e Mercedes. La concorrente più diretta negli USA è la Chevrolet Bolt, auto elettrica allo stesso prezzo, ma che sul lato design non può competere.

Svantaggi della Tesla Model 3 in Italia

Premesso che sono una fan della Tesla, e presa dall’emozione della presentazione avevo la tentazione di prenotarla -come hanno già fatto nel mondo 250 mila persone – bisogna però mettere i piedi per terra pensando ai concreti problemi di acquistarla e utilizzarla in Italia.

Il dilemma del prezzo europeo

Musk ha annunciato che il modello base costerà 35 mila dollari, ma il prezzo medio stimato dallo stesso CEO, compreso degli optional, sarà di 42mila dollari.  Il prezzo europeo – purtroppo – non si può calcolare semplicemente con il cambio Euro-Dollaro. La Tesla Model S in America era stata lanciata ad un prezzo base di 50 mila dollari, in Europa è arrivata sul mercato col prezzo di 80 mila euro, quasi il doppio rispetto al mero cambio (anche se in America c’erano i 7500 dollari di incentivo, per cui il prezzo partiva in realtà da quasi 60 mila dollari).
Se in America, costando 35 mila dollari, la Model 3 potrebbe davvero diventare l’auto elettrica di massa, in Europa potrebbe costare 45 o anche 50 mila euro, non propriamente un prezzo popolare, ma più vicino ai diretti concorrenti come le Audi eTron e le BMW elettriche.

L’attuale scarsa diffusione di colonnine di ricarica elettrica

Osservando le mappe delle stazioni di ricarica elettrica in Italia si nota che purtroppo non sono ancora diffuse capillarmente, ad esempio nella provincia di Treviso, in cui abito, sono solo una decina, ce ne sono molte solo in alcune grandi città come Roma, Milano, Firenze.Tesla Supercharger

Le stazioni Tesla Supercharger che sono gratis – almeno per chi ha la Model S – in Italia sono solo una decina, e tutte dislocate nel Centro-Nord, anche se Musk promette che ne verranno installate molte di più nei prossimi anni.

Se si ha un’auto 100% elettrica in Italia finora non si può contare su una ricarica “di fortuna” per strada ma bisogna sempre pianificare durante il percorso se ci sono stazioni oppure se la batteria sarà sufficiente per tornare a casa. Se si escludono le pochissime stazioni di Supercharger Tesla i tempi di ricarica sono molto lunghi (quasi 2 ore in una stazione pubblica a 50 kw, 10 ore a casa con ricarica a 11 kw, vedi immagine). Sullo stesso sito della Tesla consigliano di effettuare la ricarica da casa di notte.

Costi elettricità

Bisogna infine calcolare i costi dell’elettricità, soprattutto per quanto riguarda la ricarica in casa: molto dipende dal tipo di contratto elettrico che si ha, se prevede ad esempio uno sconto sulla tariffa notturna. Per fare una stima dei costi della ricarica casalinga, il sito della Tesla presenta un calcolatore.

Sembra che convenga comunque installarsi in casa una colonnina di ricarica anziché usare una semplice presa da 230 V sia per motivi di sicurezza, sia di convenienza economica, inoltre tenere anche 12 ore sotto carica un accumulatore elettrico non giova al suo ciclo di vita. Per risparmiare ulteriormente, chi come me ha un impianto fotovoltaico, che ovviamente produce energia solo di giorno, per sfruttare l’energia solare di notte per ricaricare l’auto dovrebbe però acquistare delle batterie di accumulo.

Conclusioni

La Tesla Model 3 è indiscutibilmente una tra le più belle auto elettriche, ecologica, sicura e dalle caratteristiche futuristiche, ma probabilmente non così alla portata di tutti (in Italia).

Tra qualche anno le auto elettriche non saranno più una nicchia (nella prima metà del 2015 in Italia rappresentavano solo lo 0,1% del mercato, meno di 1000 immatricolazioni tra gennaio e giugno 2015), non ci resta che aspettare quando arriveranno anche in Italia le Tesla Model 3 (probabilmente nel 2018) augurandoci che nel frattempo verranno diffuse sempre più colonnine di ricarica ad elevata potenza per una ricarica veloce, conveniente… ed ecologica!

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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