Tagli alle rinnovabili con lo spalma-incentivi, stampa estera critica Renzi

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La polemica sul taglio retroattivo degli incentivi di Renzi scavalca il confine nazionale e arriva alle più prestigiose testate giornalistiche internazionali. “Renzi crede che il mercato abbia memoria corta. Auguri per gli investimenti esteri in futuro” tuona il Wall Street Journal. Anche il Financial Times contro i tagli alle fonti rinnovabili di Renzi.

Wall Street Journal contro spalmaincentivi di Renzi“A quanto pare il governo italiano ha un rapporto difficile con i capitali privati”: è l’inizio dell’articolo firmato da Michel Bonte-Friedhmein, ceo di NextEnergy Capital Group pubblicato sul Wall Street Journal dal titolo provocatorio: Renzi piega i mulini a vento.
“Questa capricciosa mossa del governo italiano avrebbe effetti negativi su ulteriori investimenti nelle fonti rinnovabili, e anche in altri settori in Italia”, scrive quindi il Wall Street Journal.

Il quotidiano finanziario americano critica l’orientamento del Governo Renzi che, creando condizioni sfavorevoli per investimenti nell’energia pulita, diminuirà il gettito di finanziamenti che aveva spinto banche e istituti finanziari a concedere liquidità. E ricorda che il prezzo all’ingrosso dell’energia in Italia è sceso, in parte grazie alle rinnovabili, da 76 a 48 euro per megawattora tra il 2008 e il 2014 ma che “per qualche ragione questa riduzione non è stata trasferita ai consumatori”.

Anche il Financial Times dice la sua sul criticatissimo decreto spalma-incentivi con un articolo in cui si parla di un rischio bancario di 20 miliardi.

Il Financia Times con lo spalma-incentivi denuncia il rischio di fuga dei capitali, cita i rilievi di incostituzionalità segnalati dal presidente emerito della Corte Costituzionale Valerio Onida e la stima dei 10mila occupati a rischio fatta da assoRinnovabili.

Un investitore internazionale intervistato dal Financial Times ha rivelato che le principali banche hanno un’esposizione totale di circa 20 miliardi di euro nel settore e che hanno comunicato le loro preoccupazioni per i tagli previsti dal governo con lo spalma incentivi. “Le misure non colpiscono le persone che originariamente hanno beneficiato di questi incentivi, come molti degli impianti che non sono più dei proprietari iniziali – ha rivelato l’anonimo investitore al FT – Renzi è sotto pressione ma avrebbe dovuto avere una migliore consulenza. La decisione si rivolterà contro di lui.”

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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