Rinnovabili: in Europa forniscono solo 4% dell’energia

0

Greenpeace afferma che le rinnovabili contribuiscono solo per il 4% dell’energia prodotta dalle dieci principali compagnie energetiche dell’Ue, se si esclude l’idroelettrico.

Si tratta dell’ultimo rapporto di Greenpeace dall’eloquente nome: “Chiusi nel passato: perché i big dell’energia europei hanno paura del cambiamento”.

Controtendenza rispetto al calo della domanda, negli ultimi 10 anni le big dell’energia in UE hanno installato altri 85 GW di capacità da carburanti fossili, l’equivalente di tutti gli impianti a combustibile fossile della Germania, sottolinea Greenpeace, che ovviamente promuove invece l’economia ecologica delle energie rinnovabili.

Il rapporto sottolinea che soprattutto alcune aziende, fra cui l’italiana Enel, difendono volutamente la loro produzione da energie fossili invece di seguire la proposta UE di un target vincolante per le energie rinnovabili entro il 2030. Secondo i dati del rapporto di Greenpeace, Enel produce il 5,9% dell’energia Ue, di questa produzione solo il 3,6% arriva dall’eolico e il 3,1% da altre fonti rinnovabili, escludendo l’idroelettrico. In particolare in Italia Enel nel 2012 ha prodotto quasi il 50% della sua elettricità con il carbone.

Greenpeace sostiene che per mantenere i livelli di profitto del 2012 le 10 maggiori aziende energetiche europee anziché difendere lo status quo dovrebbero dismettere una capacità di circa 50 GW da fonti fossili.

Condividi.

L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

Lascia un Commento