Piano Casa, pronto il decreto-legge

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Stanziati 1,6 miliardi di euro per il recupero degli alloggi sociali e gli aiuti all’affitto di case popolari

Domani verrà valutato dal Consiglio dei Ministri il nuovo Piano Casa del Governo di Matteo Renzi. In esso sono previsti ben 1,6 miliardi destinati a recuperare gli alloggi di edilizia popolare e gli incentivi agli affitti.

Incentivi per l’edilizia popolare

Secondo il nuovo Piano Casa, chi vive in immobili di edilizia sociale, sia esso proprietario o affittuario, potrà richiedere degli incentivi. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dovrà redigere un piano di recupero e razionalizzazione degli immobili di edilizia popolare stanziando 500 milioni euro. Questo piano per edilizia sociale consentirà non solo il ripristino degli alloggi di risulta, ora inutilizzabili, ma anche il loro adeguamento energetico, impiantistico e statico.

Incentivi per gli affitti

La cedolare secca, cioè l’imposta sui contratti di affitto che sostituisce l’Irpef e le addizionali derivanti dal reddito relativo all’immobile affittato, verrà fatta diminuire dal 15% al 10% per incentivare l’immissione sul mercato a canone concordato dei tanti immobili sfitti.

Per rifinanziare il Fondo Affitti sono previsti 100 milioni di euro per il 2014 e altrettanti per il 2015 a disposizione dei Comuni per aiutare il numero sempre più alto di persone che si trovano in difficoltà a pagare l’affitto. In particolare Fondo per la morosità incolpevole, che agevola chi ha sempre pagato l’affitto ma oggi è in difficoltà perché ha perso il lavoro, saranno destinati 19,6 milioni per il 2014, 16,6 milioni per il 2015, 63,6 nel 2016, 39,9 per il 2017, 46,1 per il 2018 e per il 2019 e 9,5 per il 2020.

Detrazioni dal reddito dell’affitto

Gli inquiliniche vivono in case popolari avendo un reddito complessivo fino a 15.493,71 euro, negli anni 2014-2016, euro potranno detrarre dal reddito 900 euro l’anno per l’affitto pagato. Se invece il reddito complessivo è tra 15.493,71 e 30.978,41 euro, si avrà diritto ad una detrazione Irpef pari a 450 euro.

Incentivi per l’acquisto dell’alloggio di edilizia popolare

Una bella notizia per chi paga l’affitto da tanti anni nello stesso alloggio. Gli inquilini, dopo un periodo minimo di sette anni dalla sipula del contratto di locazione, potranno infatti diventare proprietari del proprio alloggio con la formula “Rent to buy. Chi vive nell’alloggio sociale potrà quindi riscattarlo usando gli stessi canoni d’affitto come rate per l’acquisto dell’immobile. Lo Stato userà i proventi di queste vendite per realizzare nuovi appartamenti sociali o per restaurare quelli esistenti.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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