Incentivi su mobili ed elettrodomestici 2014: possono costare più del restauro

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Il Neogoverno ha specificato che le detrazioni del 50% sono applicate per spese di mobili ed elettrodomestici fino a 10 mila euro, che possono superare il costo del restauro

A differenza di quanto precedentemente anticipato nel decreto Salva Roma, nel nuovo documento del Governo Renzi viene chiarito un aspetto fondamentale del Bonus Mobili 2014: la detrazione Irpef del 50% è possibile anche a fronte di spese per arredi ed elettrodomestici superiori a quanto speso per la ristrutturazione. Il limite massimo detraibile è 10 mila euro, dei quali ne verranno rimborsati fino a 5 mila come detrazioni fiscali spalmate in 10 anni.

Mobili che si possono acquistare con il 50% di bonus

I mobili per i quali si possono ottenere le detrazioni sono apparecchi di illuminazione, armadi, cassettiere, credenze, comodini, divani, letti, librerie, materassi, poltrone, sedie, scrivanie, tavoli. Possono essere incluse anche le spese per il trasporto e il montaggio dei mobili. Sono invece escluse le porte, pavimentazioni, tende e tendaggi e altri complementi di arredo.

Elettrodomestici che si possono acquistare con il 50% di bonus

Si può avere il bonus con nuovi elettrodomestici di classe A+ (A per i forni): frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori, elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Con quali lavori di restauro si può richiedere il Bonus Mobili 2014

Il Bonus Mobili si ottiene con questi tipi di ristrutturazione:

– manutenzione ordinaria, ma solo sulle parti comuni di un edificio residenziale (in questo caso viene fatta la detrazione solo sull’acquisto di arredi per le parti comuni)
– manutenzione straordinaria sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole
unità immobiliari residenziali,
– restauro e di risanamento conservativo sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari
– ristrutturazione edilizia sulle parti comuni e sulle singole unità immobiliari
– interventi per il ripristino dopo eventi calamitosi anche se non rientranti nelle categorie
precedenti, ma a patto che sia stato dichiarato lo stato di emergenza
– restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano entro 6 mesi dal termine dei lavori alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile.

Possono richiedere il bonus mobili tutti quelli che hanno effettuato una ristrutturazione dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del DL 83/2012 che ha innalzato la percentuale della detrazione dal 36% al 50% il bonus sulle ristrutturazioni, poi esteso ai mobili. La scadenza dei nuovi incentivi è il 31 dicembre 2014.
Fondamentale per ottenere il bonus, la data di acquisto dei mobili e degli elettrodomestici deve essere successiva a quella in cui iniziano i lavori di restauro.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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