Incentivi 2014 sostituzione impianti di riscaldamento con pompe di calore o biomassa: ecco come fare

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E’ stato appena pubblicato sul sito del GSE il bando 2014 relativo al Conto Termico, ovvero gli incentivi per sostituire i vecchi impianti di riscalcamento da 500 a 1000 KW con impianti più ecologici, a biomassa o pompe di calore. Lo Stato ha destinato a questi incentivi 6,91 milioni di euro annui per gli interventi realizzati dalle Amministrazioni Pubbliche e 22,81 milioni di euro per gli interventi realizzati dai privati, dando quindi la priorità ai piccoli impianti.

I registri per presentare la domanda saranno aperti dalle 9 del 31 marzo 2014 fino alle ore 21 del successivo 29 maggio.

Grazie al decreto ministeriale del 28 dicembre 2012, che incentiva l’energia termica prodotta da fonti rinnovabili e gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica di piccole dimensioni, e alle Regole Applicative, è obbligatorio iscriversi ai registri vale per interventi di potenza termica nominale complessiva, con riferimento al singolo edificio, unità immobiliare, fabbricato rurale o serra tra i 500 kW e i 1000 kW.

La domanda deve essere fatta per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti di climatizzazione dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energie rinnovabili come l’aerotermica, la geotermica o l’idrotermica

Il conto termico riguarda anche la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale o di riscaldamento delle serre esistenti e dei fabbricati rurali esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomasse.

La richiesta di iscrizione deve essere fatta solo per via telematica attraverso l’applicazione del GSE Portaltermico che è disponibile 24 ore su 24 dal 1 aprile 2014 al 28 maggio.

La pubblicazione dei risultati avverrà sul sito del GSE entro 60 giorni dalla data di chiusura dei Registri.
La graduatoria è formata sulla base delle dichiarazioni inviate: nel valutare le domande sarà data priorità agli impianti di minore potenza, si farà inoltre riferimento all’anteriorità dell’autorizzazione e alla data della richiesta di iscrizione al Registro.

Il GSE può verificare in qualunque momento la veridicità e la correttezza delle informazioni inviate. In caso di mancato rispetto del DM 28 dicembre 2012, del bando o delle regole applicative il GSE può infatti decidere di non erogare l’incentivo al soggetto richiedente.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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