In Italia migliaia di scuole e ospedali a rischio idrogeologico

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Secondo l’Anbi (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni) in Italia ci sono 1.260.000 edifici a rischio idrogeologico e di questi ben 6.251 sono edifici scolastici e 547 ospedali. Gli interventi necessari sarebbero 3.400 con un investimento di quasi 8 miliardi di euro. Sono i dati che ha presentato a Roma l’Anbi nel Piano pluriennale anti-dissesto.

L’associazione Anbi sostiene che “l‘adeguamento delle opere di bonifica idraulica è condizione fondamentale per la sicurezza del territorio per qualunque attività economica”. E come non dare loro torto, visti i sempre più frequenti danni causati da inondazioni in tutta la penisola.

Secondo l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) “ogni secondo nel nostro Paese vengono occupati 8 metri quadrati di suolo” che significa 70 ettari al giorno. Per comprendere la drammatica situazione italiana, basta ricordare che “dal 2002 al 2014 si sono registrati circa 2000 eventi alluvionali con la perdita di 293 vite umane, oltre ai danni alle popolazioni, alle produzioni e alle infrastrutture”. Inoltre in Italia “6 milioni di persone abitano in un territorio ad elevato rischio idrogeologico; 22 milioni di persone in zone a medio rischio.”

Destano preoccupazione i dati sul dissesto idrogeologico in Italia, la cui “responsabilità – puntualizza l’ANbi – oltre che alla variabilità climatica, con il conseguente regime di piogge intense, è da attribuire all’impetuosa urbanizzazione ed al disordine nell’uso del suolo”.

“I Consorzi – afferma il presidente Massimo Gargano – sono pronti e “qualificati” per contribuire e fornire supporto alle istituzioni; occorre cogliere anche le opportunità che offrono i fondi comunitari per la Pac 2014-2020″.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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