Giornata alimentazione: italiani sprecano 350 euro di cibo l’anno

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Oggi è la Giornata mondiale dell’alimentazione, creata dalla FAO per sensibilizzare sui temi della nutrizione e della diseguaglianza di cibo tra paesi ricchi e quelli poveri. Diseguaglianza che porta a sprechi e squilibri.

Lo spreco di cibo nel mondo: il 30% viene buttato

giornata alimentazione Coldiretti ha fatto i conti: circa un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate, ma il dato più eclatante è che sarebbe sufficiente a sfamare la popolazione più povera, che soffre di fame cronica.

Ogni anno il 30% della produzione mondiale di cibo va sprecata e il valore commerciale di questo spreco supera i mille miliardi annui.

Secondo i dati FAO emersi nell’ultimo studio Food Wastage footprint lo spreco di cibo equivale ogni anno una volta e un terzo l’intero PIL italiano, ovvero circa 2060 miliardi di euro includendo i costi sociali, ambientali ed economico-produttivi (il Pil riferito al 2013 è di 1560 miliardi di euro).

La Fao ha calcolato i costi che includono lo sfruttamento delle risorse, l’inquinamento che nasce dallo spreco, quelli determinati dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento delle falde acquifere, nonché il prezzo che si paga per i conflitti nel mondo finalizzati al controllo delle risorse naturali.

Lo spreco di cibo in Italia: 5 milioni di tonnellate

Solo in Italia ogni anno buttiamo via senza consumare più di 5 milioni di tonnellate di cibo. Quasi 30 euro al mese per famiglia, ovvero circa 350 euro l’anno, e siamo in un periodo di crisi.

Nei paesi ricchi il troppo cibo causa obesità e malattie mortali

Su tutto questo, domina una diseguaglianza tra paesi in cui vi è una sovrabbondanza di cibo e paesi dove persone muoiono ancora di fame.
Clamorosi i risultati di una ricerca dell’Università Sapienza di Roma, secondo la quale oggi nel mondo ci sono più bambini sovrappeso che bambini denutriti. Secondo la stessa ricerca, ogni anno muoiono 36 milioni di persone per fame nei paesi “poveri”, e ben 29 milioni a causa dell’eccesso di cibo nei paesi “ricchi”. In sostanza, l’eccesso di cibo causa malattie e morti quasi quanto l’assenza del cibo.

Consigli per non sprecare cibo

Ogni volta che facciamo la spesa dovremmo tenere presente questi dati e fare acquisti in modo più consapevole, ad esempio annotandoci i cibi che servono, scegliendo pietanze più sane e organizzando il frigo e la dispensa mettendo più in vista i prodotti in scadenza.

Per quanto riguarda la grande distribuzione organizzata, grande creatrice di sprechi, per fortuna stanno nascendo sempre più supermercati dedicati a cibo in scadenza o scaduto ma ancora mangiabile, e per gli amanti del biologico è nato anche il supermercato Ultimo minuto bio, rigorosamente  low cost. Tutti dovremmo dare un taglio agli sprechi, facendo la spesa in modo più etico, economico e non da ultimo, avendo a cuore la nostra salute.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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