Arrivano i sacchetti biodegradabili per la frutta nei supermercati Coop

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Sacchetti di plastica addio anche per la frutta e i guanti da supermercato: questa innovazione verde è stata lanciata nelle Coop della Toscana.

Ancora una volta l’Italia si distingue nel mondo per l’eliminazione dei vecchi sacchetti di plastica, non trasformabili in compost, che sono già diminuiti del 40%. Nei punti vendita di Unicoop Firenze i tradizionali e inquinanti sacchetti e guanti di plastica dei banchi della frutta e verdura saranno sostituiti da altri ecologici, in Mater-Bi biodegradabile e compostabile.

L’iniziativa ecologica delle Coop toscane, presentata oggi a Firenze, sottolinea quanto questo apparentemente piccolo gesto possa invece influire sull’eliminazione della plastica da origini fossili e quindi non biodegradabile: in un anno sono ben 360 le tonnellate di plastica utilizzate nella Coop per produrre 120 milioni di sacchetti e 40 milioni di guanti, e si tratta generalmente di prodotti fabbricati in Asia.

Unicoop Firenze sarà il grande distributore (Gdo) in Italia e nel mondo a compiere questa rivoluzione verde. A realizzare questi nuovi guanti e sacchetti biodegradabili e ocmpostabili è l’azienda toscana che già realizza gli shopper, la Ipt di Scarperia, con la materia prima fornita da Novamont.

L’Italia è stata pioniera nel dicembre 2006 con l’abolizione degli shopper in plastica. Ora una nuova direttiva europea attualmente in discussione sta prendendo ispirazione proprio dalla positiva esperienza ecologica italiana per estenderla a tutta l’Europa e abolire i sacchetti di plastica. Un successo non solo ambientale ma anche economico per l’Italia che vede una sua azienda, la Novamont, in ascesa nel nuovo mercato grazie al suo prodotto Mater-Bi, una plastica biodegradabile ricavata utilizzando il mais.

Eliminando le vecchie plastiche di origine fossile non solo si riduce l’impatto sull’ambiente prodotto dalla presenza di shopper non biodegradabili nelle campagne, nei fiumi e nel mare, ma si favorisce la raccolta differenziata nelle città. Uno dei problemi maggiori nella raccolta dell’umido deriva dall’utilizzo da parte dei cittadini di sacchetti di plastica non compostabile, che nonostante siano stati aboliti per legge, sono ancora ampliamente diffusi.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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