Rottamazione caldaie a pellet e legna in Veneto: ultimo giorno per fare richiesta

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Scade oggi il bando della Regione Veneto per richiedere i contributi per la rottamazione di vecchie stufe e caldaie inquinanti per acquistare impianti termici (stufe, caldaie) più efficienti alimentati a biomasse, cioè a legna, pellet e cippati.

vecchia stufa a legnaNella domanda per ricevere il finanziamento si può inserire la fattura ma anche solo il preventivo dell’acquisto e all’installazione dell’apparecchio/caldaia, incluse tutte le opere funzionali al corretto esercizio dell’impianto, corredati dalle dichiarazioni di conformità del costruttore ai requisiti tecnici e prestazionali. In sostanza se non avete ancora fatto l’acquisto ma avete intenzione di farlo, siete ancora in tempo, in quanto il bando accetta la sostituzione e rottamazione del vecchio generatore dal 7 novembre 2014 (data di pubblicazione del Bando sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto) entro il 30 aprile 2015.

Cosa prevede il bando

Il bando concede l’erogazione di un contributo economico per l’acquisto e l’installazione di generatori di calore domestici certificati, innovativi, a biomasse combustibili, incluse tutte le opere funzionali al corretto esercizio dell’impianto, previa rottamazione di preesistenti impianti termici anch’essi alimentati a biomasse. Non sono pertanto rottamabili, ai fini del contributo vecchie caldaie a gasolio, gpl o metano.

Quali tipologie di biocombustibili solidi legnosi sono ammessi:

• pellet di legno
• briquettes di legno
• cippato di legno
• legna da ardere.

Quali voci di spesa sono ammissibili?

Sono ammissibili le spese sostenute sia per l’acquisto del generatore sia per le opere necessarie per il corretto funzionamento dello stesso. Quindi ad esempio è ammessa la spesa sostenuta anche per il serbatoio dell’acqua o il serbatoio del pellet. Le fatture presentate già in fase di presentazione dell’istanza o nella successiva fase di rendicontazione devono indicare distintamente l’importo della spesa sostenuto per l’acquisto
del generatore e quello relativo ad eventuali altri interventi connessi.

Quali impianti termici sono ammissibili al contributo?
Il bando include due tipi di incentivi, A e B:

  • La misura “A” prevede un contributo pari al 50% della spesa sostenuta, comprensiva di I.V.A. e comunque non
    superiore a 1.600,00 € per:

generatori con potenza al focolare inferiore o uguale a 35 kW caratterizzati da basse emissioni ed alta efficienza, adibiti al riscaldamento domestico, quali:
– stufe, inserti e cucine a pellet certificati UNI EN 14785
– stufe e termo stufe a legna certificate UNI EN 13240
– camini chiusi e inserti a legna UNI EN 13229
– cucine e termo cucine a legna certificate UNI EN 12815
– stufe ad accumulo UNI EN 15250

Caratteristiche:
– rendimento termico utile superiore o uguale all’85%
– emissioni in atmosfera non superiori a quanto riportato nella Tabella nel bando.

Tali impianti devono dimostrare i requisiti sopra indicati, attraverso la certificazione di prodotto rilasciata da un organismo o laboratorio accreditato o notificato.

  • la Misura “B” prevede un contributo pari al 50% della spesa sostenuta, comprensiva di I.V.A. e comunque non
    superiore a 5.000,00 € per:

Caldaie a basse emissioni ed alta efficienza, di potenza al focolare inferiore o uguale a 35 kW, collegate ad un impianto di distribuzione di calore, inclusa la produzione di acqua calda sanitaria, quali:

– caldaie alimentate a biomasse combustibili certificate UNI EN 303-5:2012.
Caratteristiche:
– di essere conformi ai requisiti costruttivi e di sicurezza previsti dalla versione 2012 della norma tecnica di prodotto
– di essere conformi alla classe 5 di prestazioni della norma tecnica, in riferimento specifico al rendimento e alle emissioni.

Tali impianti devono dimostrare i requisiti sopra indicati, attraverso la certificazione di prodotto rilasciata da un organismo/laboratorio accreditato UNI EN ISO/IEC 17025.

Inoltre deve essere installato un accumulo inerziale dimensionato che dovrà avere le seguenti caratteristiche:
– per le caldaie con alimentazione manuale del combustibile, in accordo con quanto previsto dalla norma EN 303-5:2012
– per le caldaie con alimentazione automatica del combustibile, ad esclusione del pellet, prevedendo un volume di accumulo non inferiore a 20 dm3/kWt.

Chi può richiedere la rottamazione caldaie e stufe?

• i privati cittadini proprietari o titolari di altri diritti reali sull’abitazione ove avviene l’installazione dell’apparecchio
• i locatari di abitazioni con contratto di locazione regolarmente registrato
• gli amministratori condominiali o un proprietario, ove non fosse presente l’amministratore, delegato allo scopo.
I richiedenti devono essere residenti nella Regione Veneto e gli immobili presso i quali avverrà la rottamazione dei preesistenti generatori, devono essere ubicati nel territorio regionale; inoltre richiedenti non devono beneficiare o aver beneficiato del Conto Termico.

A questo link si trova il bando completo della Concessione di contributi finalizzati alla rottamazione ed acquisto di impianti termici (stufe, caldaie, ecc..) alimentati a biomasse legnose.

 

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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