Per la salute dei muscoli soia al posto della carne

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Secondo uno studio pubblicato su The Journal of Nutrition Health and Aging la perdita di massa muscolare a livello degli arti è minore in chi ha consumi più elevati di proteine vegetali. Per gli over 65 che mangiano poca carne o sono vegetariani la soia è quindi un alleato indispensabile per la salute.

bistecca di soiaUn adeguato apporto proteico è molto importante per ridurre la perdita la massa muscolare che si verifica con il passare degli anni, ma di solito, quando si parla di proteine, ci vengono subito in mente le proteine di origine animale, quindi carne di manzo, maiale, pollo. Ma le proteine vegetali possono proteggerci ugualmente dall’invecchiamento dei nostri muscoli?

Lo studio condotto in Cina e recentemente pubblicato su The Journal of Nutrition Health and Aging afferma che le proteine vegetali sono ottimi sostituti delle proteine animali anche per contrastare l’invecchiamento della massa muscolare.

Questo studio è importante in quanto sempre più persone, di tutte le età, iniziano a consumare meno carne per tanti motivi: in primo luogo per risparmiare, per l’incertezza della qualità del prodotto, per protesta contro i maltrattamenti negli allevamenti intensivi, ecc. Ci sono poi studi che affermano che eccessive quantità di proteine animale nella dieta sarebbero dannose per la nostra salute. Sono in crescita anche le persone che tagliano del tutto le proteine di origine animale seguendo la dieta vegetariana e vegana.

Ma tornando a questo studio, sono stati analizzati per 4 anni i consumi proteici di 2.726 persone, di età pari o superiore a 65 anni. I ricercatori hanno osservato che la perdita di massa muscolare a livello degli arti era minore in chi aveva consumi più elevati di proteine vegetali rispetto a chi aveva consumi più bassi. Non si è invece rilevata nessuna associazione tra conservazione di massa muscolare e consumo totale di proteine o di proteine di origine animale. In sostanza, le proteine animali non sono migliori di quelle vegetali.

«L’aspetto più interessante di questa ricerca – commenta Paola Palestini, professore di biochimica e coordinatore della Scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione dell’Università Milano Bicocca – è che mette l’accento sulle proteine vegetali, spesso sottovalutate. Le considerazioni che potremmo fare sono essenzialmente due. La prima riguarda il tipo di proteine vegetali utilizzate per questo studio. I cinesi consumano molta soia e prodotti a base di soia, le cui proteine sono di particolare valore biologico perché contengono una buona percentuale di aminoacidi essenziali, quelli che devono necessariamente essere assunti con la dieta. In caso di carenza di questi aminoacidi, l’organismo non può “costruire” le proteine di cui ha bisogno, comprese quelle muscolari. La seconda considerazione riguarda la presenza, nei vegetali, di altri fattori (come antiossidanti, vitamine, microelementi) che potrebbero avere un ruolo nel preservare la massa muscolare».

«Non dimentichiamo, comunque – conclude cauto Palestini – che si tratta di ipotesi da confermare, anche perché studi precedenti supportano l’effetto positivo delle proteine animali – che sono le più complete dal punto di vista della composizione in aminoacidi essenziali – nel preservare la massa muscolare».

La soia è una fonte proteica dalle caratteristiche nutrizionali così positive che sarebbe opportuno introdurla anche nel nostro menù settimanale, anche se non è un cibo tipicamente mediterraneo. In realtà cibi a base di soia si trovano facilmente anche in Italia, non solo nei negozi di alimentari biologici, dove c’è indubbiamente la scelta maggiore, ma anche nella grande distribuzione organizzata in corner destinati al bio, ai cibi salutistici – dietetici e per vegetariani.

«La soia è effettivamente l’alimento di origine vegetale con qualità proteiche più vicine a quelle della carne – risponde Laura Rossi, ricercatore del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura – non fa però parte della nostra tradizione gastronomica. Una frequenza di consumo indicativa per chi volesse cominciare ad introdurre la soia nella propria dieta, potrebbe essere una volta alla settimana».

Per variegare la dieta introducendo un sapore nuovo che contribuisca alla salute dei nostri muscoli in modo salutare basta quindi introdurre un pasto a base di soia una volta alla settimana.

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L'autore

Elena Liziero

Neomamma geek, blogger e giornalista, mi piace tutto ciò che riguarda la comunicazione, le eco-innovazioni e la creatività.

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